Salute

Un consumo moderato di carboidrati non fa male al cuore

Un consumo moderato di carboidrati non fa male al cuore

La virtù sta nella moderazione. Il 40% di carboidrati nella dieta quotidiana sembra essere un livello in grado di proteggere da malattie cardiovascolari, ma anche ipertensione e obesità

14 ottobre 2021 | C. S.

Lo studio dell'Università Monash di Melbourne, pubblicato sul British Medical Journal, su 10.000 donne australiane che sono state seguite per 15 anni e il cui consumo di carboidrati costituiva fra il 41 e il 44% della dieta ha rivelato che avevano un rischio minore di malattie cardiache rispetto a chi consumava livelli minori di carboidrati.

Chi mangiava una proporzione molto alta o bassa di carboidrati aveva una salute meno buona. Mangiare una quantità moderata di carboidrati comporta un rischio ridotto del 79% di contrarre il diabete di tipo 2 e tra l'86 e il 99% minore di ipertensione e di obesità. I risultati contraddicono molta della storica ricerca epidemiologica che supportava un legame tra grassi saturi e malattie cardiovascolari. Al contrario, i risultati confermano recenti meta-analisi, secondo cui i grassi saturi non hanno relazioni significative con la mortalità totale o con malattie cardiovascolari. Mentre la causa di tale incongruenza nella letteratura medica è poco chiara, si ipotizza che i passati studi abbiano trascurato il ruolo delle fibre che aiutano a prevenire la formazione di placche nelle arterie.

"Le evidenze indicano che dovremmo concentrarci meno su principi nutritivi specifici e più sulla dieta nel suo insieme", aggiunge Zaman. "La migliore dieta è quella che incorpora cereali integrali, verdure e frutta, proteine sane come pesce, legumi, noci e semi, latte non aromatizzato e yoghurt. Raccomandiamo ancora di concentrarsi su scelte di grassi sani".

Potrebbero interessarti

Salute

Dieta mediterranea e potassio: cosa dice davvero la scienza

La dieta mediterranea è ricca di frutta e verdura, quindi dovrebbe fornire molto potassio. Ma un’ampia revisione scientifica rivela che non sempre quello che mangiamo si traduce in un reale miglioramento dell’equilibrio con il sodio. Ecco l'impatto sulla salute

07 giugno 2026 | 12:00

Salute

Il succo di pomodoro e soia riduce l'infiammazione in sole quattro settimane

Un succo di pomodoro-soia appositamente formulato ricco di composti vegetali naturali può aiutare a calmare l'infiammazione legata all'obesità: riduzioni significative di diverse proteine infiammatorie chiave nel sangue

06 giugno 2026 | 12:00

Salute

L'olio di pesce Omega-3 contro il diabete di tipo 2

La Fondazione di ricerca di San Paolo suggerisce che l'integrazione di omega-3 migliora i livelli di zucchero nel sangue, il colesterolo e l'infiammazione spostando le cellule immunitarie in un modo più antinfiammatorio

03 giugno 2026 | 14:00

Salute

La corretta alimentazione resta centrale nella cura dell'obesità

Per molti anni la gestione dell’obesità è stata ricondotta prevalentemente al semplice controllo delle calorie introdotte e consumate, secondo una visione riduzionistica centrata esclusivamente sul bilancio energetico. Oggi questo approccio appare superato

03 giugno 2026 | 09:00

Salute

Legumi e soia alleati del cuore: chi li mangia regolarmente ha meno rischio di ipertensione

Una vasta analisi pubblicata sulla rivista BMJ Nutrition Prevention & Health rivela che il consumo regolare di fagioli, lenticchie, ceci, tofu ed edamame è associato a una riduzione significativa del rischio di sviluppare pressione alta

02 giugno 2026 | 15:00

Salute

Stanchezza cronica e mancanza di motivazione? Forse è colpa della vitamina B12

Un nuovo studio giapponese rivela il legame tra omocisteina alta, causata da carenze di folati e vitamina B12, e i disturbi energetici: negli uomini si traduce in affaticamento fisico, nelle donne in calo della motivazione. Ecco quali alimenti portare in tavola per prevenirli.

01 giugno 2026 | 14:00