Salute
Un consumo quotidiano di olio di oliva riduce i rischi di morte per cuore, malattie neurodegenerative o respiratorie
Sostituire 10 grammi di margarina, maionese e grassi del latte con l'equivalente quantità di olio d'oliva riduce il rischio di mortalità fino al 20%
12 agosto 2021 | T N
L'associazione tra l'assunzione di olio d'oliva e il rischio di mortalità non è stata valutata prima nella popolazione statunitense.
L'Università di Harvard ha esaminato se l'assunzione di olio d'oliva è associata all'indice di mortalità totale e per causa specifica in due coorti prospettiche di uomini e donne statunitensi.
I ricercatori hanno seguito 61,096 donne (Nurses' Health Study, 1990-2016) e 31,936 uomini (Health Professionals Follow-up Study, 1990-2016) che erano privi di diabete, malattie cardiovascolari e cancro. La dieta è stata valutata da un questionario semi-quantitativo sulla frequenza alimentare all'inizio del test e poi ogni 4 anni.
Durante 26 anni di follow-up, si sono verificati 32.868 decessi.
Rispetto ai partecipanti che non hanno mai consumato olio d'oliva, quelli con una maggiore assunzione di olio d'oliva (>1/2 cucchiaio/d o >8g/d) avevano un rischio inferiore del 15% di mortalità totale dopo l'aggiustamento per potenziali confondenti.
Una maggiore assunzione di olio d'oliva era associata a un rischio inferiore del 15% di morte per problemi cardiocircolatori, un rischio inferiore del 38% di morte per malattie neurodegenerative e un rischio inferiore del 12% di morte per cause respiratorie.
Sostituire 10 grammi di margarina, maionese e grassi del latte con l'equivalente quantità di olio d'oliva era associato a un rischio inferiore del 7-20% di mortalità totale e di morte per malattie cardiovascolari, cancro, malattie neurodegenerative e respiratorie.
Nessuna associazione significativa è stata osservata quando l'olio d'oliva sostituiva altri oli vegetali combinati (olio di mais, cartamo, soia e canola).
Una maggiore assunzione di olio d'oliva era associata a un rischio inferiore di mortalità totale e di mortalità specifica per causa in un'ampia coorte prospettica di uomini e donne statunitensi.
La sostituzione di margarina, maionese e grassi del latte con olio d'oliva era associata a un rischio ridotto di mortalità.
Potrebbero interessarti
Salute
Diabete di tipo 1, mangiare in una finestra di 8 ore può migliorare la glicemia
Uno studio dell’Università dell’Illinois Chicago suggerisce che restringere la finestra dei pasti potrebbe favorire il controllo della glicemia anche negli adulti con diabete di tipo 1. Dopo sei mesi, l’emoglobina glicata si è ridotta di circa 0,5%
15 settembre 2026 | 15:00
Salute
Il sorbitolo può trasformarsi in fruttosio: il ruolo decisivo del microbiota intestinale
Il sorbitolo, comunemente impiegato come dolcificante in gomme da masticare e prodotti “senza zucchero”, possa essere convertito nell’organismo in composti strettamente correlati al fruttosio
15 settembre 2026 | 13:00
Salute
Possibile aumento del rischio di tumore gastrico con le bevande zuccherate: sotto esame il consumo quotidiano
Rilevata un’associazione tra il consumo quotidiano di bevande zuccherate e una maggiore incidenza di tumore dello stomaco. Il rischio risulta 2,45 volte più elevato rispetto a chi ne beve meno di una porzione al mese
15 settembre 2026 | 11:00
Salute
La caffeina è una possibile alleata contro l’invecchiamento cellulare
La caffeina potrebbe agire non soltanto sul cervello, aumentando attenzione e vigilanza, ma anche su un antico meccanismo cellulare coinvolto nella gestione dell’energia, nella risposta allo stress e nella riparazione del Dna. Lo suggerisce uno studio della Queen Mary University of London
14 settembre 2026 | 15:00
Salute
Alimentazione sana con le mele: il benessere quotidiano raccontato dagli esperti
Le Linee Guida italiane, preparate dal Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione (CREA), raccomandano almeno cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura: due di verdura, a pranzo e a cena, e tre di frutta, da distribuire su circa 12 ore
14 settembre 2026 | 10:00
Salute
Birra artigianale italiana e ammine biogene: cosa c'è da sapere per un acquisto consapevole
Un recente studio condotto dall'Università di Teramo su 80 birre artigianali italiane ha gettato luce su un aspetto poco conosciuto ma importante per la salute: la presenza di ammine biogene, molecole che si formano naturalmente durante la fermentazione e che possono influenzare il benessere di chi le consuma
10 settembre 2026 | 15:00