Salute
L'olio di oliva ozonizzato è utile per combattere la carie dentale
Uno dei problemi di efficacia dell'ozono nel cavo orale è l'effetto diluizione della saliva che può essere risolto grazie all'olio di oliva, inibendo così lo sviluppo del batterio Streptococcus mutans
04 agosto 2021 | R. T.
L'ozono (O3) ha dimostrato il potere di ossidare i composti organici e inorganici, e la sua efficacia contro le membrane plasmatiche di batteri, virus e funghi è interessante.
Il veicolo dell'ozono può essere una forma gassosa, acqua ozonizzata o olio ozonizzato.
L'Università di Roma ha valutato l'efficacia dell'olio d'oliva ozonizzato contro Streptococcus mutans.
Lo Streptococcus mutans è un batterio gram positivo ed anaerobio facoltativo, gruppo Lancefield E, che comunemente si trova nella cavità orale umana. Descritto per la prima volta da Clarke nel 1924, è uno dei principali responsabili della carie dentaria.
Sono stati testati due diversi collutori commerciali: Ialozon Blu (IB) (Gemavip, Cagliari, Italia), con olio d'oliva ozonizzato, e Ialozon Rose (IR) (Gemavip, Cagliari, Italia), con olio d'oliva ozonizzato, acido ialuronico e vitamina E.
Tutte le formule sono state analizzate in un range di diluizione da 2 a 256 volte in soluzione salina, per riprodurre la diluizione salivare.
Il ceppo Streptococcus mutans CIP103220 è stato utilizzato per il test di suscettibilità antimicrobica e il metodo di inibizione Kirby-Bauer è stato eseguito per valutare la concentrazione minima inibitoria (MIC), minima battericida (MBC) e minima inibitoria del biofilm (MBIC).
Entrambi i formulati hanno mostrato la stessa attività antimicrobica. MIC, MBC e MBIC sono stati osservati per fattori di diluizione di 1/32, 1/8 e 1/8, rispettivamente. Il valore medio del diametro della zona di inibizione era di 16,5 mm per IB, e 18 mm per IR.
I risultati hanno suggerito che i formulati a base di olio d'oliva ozonizzato erano in grado di inattivare lo Streptococcus mutans evitando l'effetto di diluizione salivare nella cavità orale.
Bibliografia
Nardi, G.M.; Fais, S.; Casu, C.; Mazur, M.; Di Giorgio, R.; Grassi, R.; Grassi, F.R.; Orrù, G. Mouthwash Based on Ozonated Olive Oil in Caries Prevention: A Preliminary In-Vitro Study. Int. J. Environ. Res. Public Health 2020, 17, 9106
Potrebbero interessarti
Salute
L'olio extravergine di oliva protegge il cervello attraverso l'intestino
Chi consuma olio extravergine d'oliva piuttosto che l'olio d'oliva raffinato ha una migliore evoluzione della funzione cognitiva e una maggiore diversità del microbiota intestinale, un indicatore chiave della salute digestiva e metabolica
15 febbraio 2026 | 12:00
Salute
I polifenoli dell'olio di oliva contro la sindrome metabolica
I polifenoli dell’olio d’oliva potrebbero rappresentare un supporto naturale efficace nella gestione della sindrome metabolica grazie alla riduzione della glicemia a digiuno e dell’emoglobina glicata, due indicatori fondamentali del controllo del glucosio nel sangue
12 febbraio 2026 | 13:00
Salute
La Dieta Mediterranea riduce il rischio ictus
La dieta può essere un fattore potente ma trascurato nella prevenzione dell'ictus. I benefici più forti osservati nelle donne che mangiavano più alimenti a base vegetale, pesce e olio d'oliva riducendo la carne rossa e i grassi saturi
12 febbraio 2026 | 11:00
Salute
Il nutriente del pomodoro che può aiutare a prevenire gravi malattie gengivali
Gli anziani con un'adeguata assunzione di licopene, l’antiossidante che dà ai pomodori il loro colore rosso, avevano circa un terzo del rischio di parodontite grave rispetto a quelli che non ne assumevano abbastanza
11 febbraio 2026 | 14:00
Salute
I conservanti alimentari che possono aumentare i rischi di cancro
Un ampio studio francese ha scoperto che un maggiore consumo di alcuni conservanti alimentari, comunemente trovati in alimenti e bevande trasformati, è collegato a un rischio di cancro modestamente più elevato
11 febbraio 2026 | 12:00
Salute
Il gusto amaro risveglia il cervello, aumentando l'attività, la curiosità, l'apprendimento e la memoria
Una nuova ricerca giapponese suggerisce che la sensazione astringente causata dai flavanoli potrebbe fungere da segnale diretto al cervello, innescando effetti simili a un lieve allenamento per il sistema nervoso
09 febbraio 2026 | 13:00