Salute

Olio d'oliva e attività fisica per migliorare la terapia per diabete mellito

Olio d'oliva e attività fisica per migliorare la terapia per diabete mellito

Sostituire il burro o altri oli vegetali con olio d'oliva riduce il periodo di ospedalizzazione a causa di diabete con ipertensione coesistente, condizioni patologiche che aumentano la morbilità e la mortalità

21 aprile 2021 | T N

Il diabete mellito con ipertensione coesistente contribuisce ad aumentare la morbilità e la mortalità. Una ricerca indiana ha voluto indagare l'impatto dello stato di attività fisica dei pazienti e il tipo di olio da cucina consumato dai pazienti nella loro routine quotidiana sul profilo glicemico, il profilo lipidico, il profilo ipertensivo dei pazienti, e la lunghezza del soggiorno, e il costo complessivo del trattamento.

Tutti i pazienti afferenti al dipartimento di medicina dei tre diversi ospedali situati a Moga, nella città indiana di Punjab e quelli ricoverati a causa del diabete mellito (tipo-I e tipo-II) con ipertensione coesistente sono stati invitati a partecipare allo studio.
L'età media dei pazienti è risultata essere quasi 54 anni. Su 1914 pazienti, 914 erano maschi (47,8%); è stato osservato che la maggior parte dei pazienti 525 (27,43%) nell'India del Nord usava burro o burro chiarificato come olio commestibile, seguito dall'olio di senape 517 (27,01%). Circa 345 (18,03%) dei pazienti consumano olio di soia, mentre 226 (11,81%) dei pazienti gradiscono l'olio di girasole.

Questo studio ha esplorato che l'olio da cucina e l'attività fisica sono associati rispettivamente alla durata dell'ospedalizzazione e al costo complessivo del trattamento. Il tipo di olio utilizzato in cottura rispetto al costo complessivo del trattamento era significativo per l'olio d'oliva, l'olio di soia e l'olio di arachide.

Il consumo di olio d'oliva come abitudine alimentare regolare nella routine quotidiana diminuisce la durata del soggiorno dei pazienti con diabete con ipertensione coesistente quando accompagnata da alta attività fisica.

Potrebbero interessarti

Salute

L'olio di pesce Omega-3 contro il diabete di tipo 2

La Fondazione di ricerca di San Paolo suggerisce che l'integrazione di omega-3 migliora i livelli di zucchero nel sangue, il colesterolo e l'infiammazione spostando le cellule immunitarie in un modo più antinfiammatorio

03 giugno 2026 | 14:00

Salute

La corretta alimentazione resta centrale nella cura dell'obesità

Per molti anni la gestione dell’obesità è stata ricondotta prevalentemente al semplice controllo delle calorie introdotte e consumate, secondo una visione riduzionistica centrata esclusivamente sul bilancio energetico. Oggi questo approccio appare superato

03 giugno 2026 | 09:00

Salute

Legumi e soia alleati del cuore: chi li mangia regolarmente ha meno rischio di ipertensione

Una vasta analisi pubblicata sulla rivista BMJ Nutrition Prevention & Health rivela che il consumo regolare di fagioli, lenticchie, ceci, tofu ed edamame è associato a una riduzione significativa del rischio di sviluppare pressione alta

02 giugno 2026 | 15:00

Salute

Stanchezza cronica e mancanza di motivazione? Forse è colpa della vitamina B12

Un nuovo studio giapponese rivela il legame tra omocisteina alta, causata da carenze di folati e vitamina B12, e i disturbi energetici: negli uomini si traduce in affaticamento fisico, nelle donne in calo della motivazione. Ecco quali alimenti portare in tavola per prevenirli.

01 giugno 2026 | 14:00

Salute

Succo di guava e anemia: possibile alleato naturale per migliorare l’assorbimento del ferro

Una revisione scientifica pubblicata su BMJ Nutrition Prevention & Health suggerisce che il succo di guava, ricco di vitamina C, potrebbe migliorare i livelli di emoglobina nelle donne e nelle adolescenti affette da anemia da carenza di ferro

30 maggio 2026 | 12:00

Salute

Meglio non usare le banane nei frullati

Semplici combinazioni di alimenti possono cambiare la quantità di nutrizienti che il tuo corpo effettivamente assorbe, come per i flavanoli sani dei frutti di bosco. La scoperta sorprendente dell'Università della California

28 maggio 2026 | 15:00