Salute

Contro gli allergeni del vino ecco un lievito geneticamente modificato

Oltre i solfiti c'è di più. Infatti alcuni lieviti possono produrre metaboliti secondari allergenici per alcune persone, dando mal di testa e fastidi

17 settembre 2020 | T N

Generalmente si dà tutta la colpa ai solfiti, ovvero a quelle sostanze che vengono aggiunte al vino in particolare in fase di imbottigliamento per conservarlo più a lungo e in migliori condizioni di stabilità.

I limiti previsti dal regolamento dell’Unione europea sono: vini rossi con residuo zuccherino inferiore a 5 g/l, 160 mg/l; vini bianchi con residuo zuccherino inferiore a 5 g/l, 210 mg/l; vini rossi con residuo zuccherino superiore a 5 g/l; 210 mg/l; vini bianchi con residuo zuccherino superiore a 5 g/l, 260 mg/l.

Resta il fatto che, pur in presenza di questi limiti, per alcune persone sensibili, i solfiti possano provocare disturbi fastidiosi come mal di testa e di stomaco.

Pochi sanno che non sono solo i solfiti ad essere allergeni ma anche altri metaboliti, prodotti durante le fermentazioni enologiche secondarie, come la malolattica.

Un gruppo di ricercatori dell'Università dell'Illinois sta mettendo a punto un vino a prova di diturbi e intolleranze, un vino rivoluzionario che mantiene tutte le sue qualità, senza creare disturbi. Hanno progettato, infatti, un lievito geneticamente modificato che crea composti bioattivi nuovi e più sani.

"Speriamo che la nostra tecnologia possa sbarazzarsi della fase di fermentazione secondaria e quindi degli allergeni che contribuiscono al mal di testa", ha spiegato il dottor Jin, il principale autore della ricerca.

Ora il nuovo lievito dovrà passare tutte le varie analisi e test di sicurezza alimentare prima di poter andare sul mercato e produrre i primi vini hangover-free.

Potrebbero interessarti

Salute

L'olio d'oliva extravergine è un alleato contro l'infiammazione cerebrale nei casi di obesità

L'integrazione giornaliera con olio extravergine di oliva è in grado di ridurre l'infiammazione nell'ipotalamo, migliorare i parametri metabolici e prevenire l'aumento di peso. Un promettente approccio nutrizionale contro le conseguenze dell'obesità

15 luglio 2026 | 12:00

Salute

La dieta mediterranea aiuta il benessere mentale durante l’invecchiamento

Uno studio internazionale condotto da University College London e ISGlobal evidenzia un’associazione tra una maggiore adesione alla dieta mediterranea e migliori livelli di benessere psicologico nelle persone tra i 50 e i 90 anni

15 luglio 2026 | 09:00

Salute

Longevità a tavola, ecco come la dieta mediterranea tiene lontano diabete e obesità

Non conta solo quanto mangi, ma cosa mangi. Uno studio americano rivela che ridurre un singolo amminoacido, senza eliminarlo del tutto, può fare la differenza tra invecchiare bene o male. I dati su 200.000 persone confermano: troppa carne fa male, ma anche troppa poca proteina indebolisce

14 luglio 2026 | 13:00

Salute

La vitamina A è il segreto della vista perfetta: scoperta della Johns Hopkins

Uno studio rivoluzionario negli Stati Uniti rivela il ruolo cruciale del derivato della vitamina A nello sviluppo della visione centrale nitida, aprendo nuove strade per la cura di malattie oculari degenerative

13 luglio 2026 | 15:00

Salute

Digiuno intermittente contro conteggio calorie: stessa perdita di peso, ma con meno fatica mentale

Uno studio australiano rivela che il digiuno intermittente può essere più facile da seguire per chi ha difficoltà a mantenere le diete tradizionali. Ecco cosa cambia a livello psicologico e comportamentale

13 luglio 2026 | 12:00

Salute

Non basta misurare il colesterolo LDL, ecco il test che potrebbe salvarci il cuore

Un nuovo studio americano sfida decenni di pratiche mediche: misurare non solo il colesterolo LDL, ma il numero di particelle che lo trasportano, potrebbe prevenire più infarti e ictus. Ma in Italia è già possibile farlo? Ecco cosa cambia per i pazienti e quali abitudini adottare subito per tenere sotto controllo i rischi

12 luglio 2026 | 12:00

new