Salute

Pochi gelati e molta frutta e verdura per i bambini d'estate

I bambini vanno abituati fin dai primi anni di vita a consumare quotidianamente frutta fresca di stagione. A pranzo e in spiaggia, preferire piatti unici e leggeri. Il gelato non va consumato più di 2-3 volte a settimana

04 agosto 2020 | T N

E’ importante che i genitori abbiano delle nozioni fondamentali di sana e corretta alimentazione, fornite Anna Maria Staiano, vicepresidente Società Italiana di Pediatria, per evitare eventi spiacevoli durante le vacanze, e per far sì che il rientro non si associ ad un eccessivo incremento ponderale.

L'alimentazione giusta

Tanta acqua e no a bevande gassate: può sembrare banale, ma rappresenta la prima regola per evitare l’insorgenza di disidratazione e “colpi di calore”, soprattutto nei bambini più piccoli che sono maggiormente a rischio quando ci si trova in zone calde, ancor di più se con clima umido. Se il bambino non gradisce l’acqua, a partire dai 3 anni si può somministrare del the preparato in casa.

Tanta frutta di stagione: in estate l’ampia varietà di frutta fresca riesce a soddisfare i gusti di tutti. I bambini vanno abituati fin dai primi anni di vita a consumare quotidianamente frutta fresca di stagione, che è ricca di minerali, vitamine, acqua e fibre. La frutta non andrebbe mai sostituita con i succhi di frutta, soprattutto se confezionati.

Piatti unici: soprattutto a pranzo e in spiaggia, preferire piatti unici e leggeri, che possano sostenere il bambino nelle attività quotidiane senza appesantirlo eccessivamente. Una buona opzione sono le insalate di riso, o anche i panini, conditi con verdure fresche, olio a crudo, prosciutto o mozzarella.
Le fonti proteiche migliori sono il pesce ed i legumi, per garantire un apporto adeguato di grassi omega-3 e vitamine. Sì anche a latticini e uova (ricchi di calcio e vitamina D). Limitare, invece, l’assunzione di carne rossa, preferendo le carni bianche, meno grasse e più digeribili.

L'alimentazione sbagliata

No alle bevande zuccherate: tendono a saziare eccessivamente il bambino, riducendo l’introito di alimenti più completi dal punto di vista nutrizionale. Inoltre, l’utilizzo abituale di bevande troppo ricche di zuccheri semplici aumenta notevolmente il rischio di obesità, ed andrebbe assolutamente evitato. Le bevande contenenti caffeina non sono indicate in caso di clima caldo-umido perché possono peggiorare la disidratazione.

No a cucina elaborata: sono sconsigliati i piatti eccessivamente ricchi di grassi o troppo elaborati, come paste al forno e pizze ripiene, in quanto richiedono tempi di digestione prolungati. Le fritture vanno evitate, soprattutto nei bambini sotto i 3 anni di età.

No al gelato tutti i giorni: il gelato, dal punto di vista nutrizionale, rappresenta un vero e proprio pasto. Non va consumato più di 2-3 volte a settimana, preferendo i gusti alla frutta rispetto alle creme.

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