Salute
Più proteine vegetali e meno animali per vivere più in salute e più a lungo
Le diete ad alto contenuto proteico da fonti vegetali, come ceci, fagioli e lenticchie, sono associate ad un minor rischio di morte per qualsiasi causa. I benefici su pressione sanguigna, colesterolo e livelli di zucchero nel sangue con impatto positivo su rischio cardiovascolare e diabete
31 luglio 2020 | T N
Diete ad alto contenuto proteico, in particolare proteine provenienti da piante come i legumi (piselli, fagioli e lenticchie), cereali integrali e noci, sono stati collegati a minori rischi di sviluppare diabete, malattie cardiache e ictus, mentre il consumo regolare di carne rossa e l'elevato apporto di proteine animali sono stati collegati a diversi problemi di salute.
I ricercatori con sede in Iran e negli Stati Uniti hanno cercato di misurare la potenziale relazione dose-risposta tra l'assunzione di proteine totali, animali e vegetali e il rischio di morte per tutte le cause, malattie cardiovascolari e cancro.
Hanno esaminato i risultati di 32 studi che hanno riportato stime di rischio per tutte le cause, cardiovascolari, e la mortalità per cancro negli adulti di età pari o superiore ai 19 anni.
Sono stati poi utilizzati modelli matematici per confrontare gli effetti delle categorie di assunzione di proteine più alte rispetto a quelle più basse e sono state effettuate analisi per valutare le relazioni dose-risposta tra l'assunzione di proteine e la mortalità.
I risultati mostrano che un elevato apporto di proteine totali è stato associato ad un minor rischio di mortalità per tutte le cause rispetto ad un basso apporto.
L'assunzione di proteine vegetali è stata associata a un rischio inferiore dell'8% di mortalità per tutte le cause e a un rischio inferiore del 12% di mortalità per malattie cardiovascolari.
L'assunzione di proteine animali, però, non è stata associata in modo significativo al rischio di malattie cardiovascolari e di mortalità per cancro.
Un'analisi dose-risposta dei dati di 31 studi ha anche mostrato che un ulteriore 3% di energia da proteine vegetali al giorno, rispetto allo standard definito dall'Oms, è stato associato ad un rischio di morte per tutte le cause inferiore del 5%.
Possibili ragioni per gli effetti benefici delle proteine vegetali includono la loro associazione con cambiamenti favorevoli della pressione sanguigna, del colesterolo e dei livelli di zucchero nel sangue, che potrebbero aiutare ad abbassare il rischio di condizioni come le malattie cardiache e il diabete di tipo 2.
Bibliografia
Sina Naghshi, Omid Sadeghi, Walter C Willett, Ahmad Esmaillzadeh. Dietary intake of total, animal, and plant proteins and risk of all cause, cardiovascular, and cancer mortality: systematic review and dose-response meta-analysis of prospective cohort studies. BMJ, 2020; m2412
Potrebbero interessarti
Salute
I grassi trans naturali dei latticini non sembrano aumentare il rischio cardiovascolare
Una revisione di 22 studi mette in discussione l’equivalenza tra i grassi trans naturalmente presenti in latte, burro, yogurt e formaggi e quelli prodotti industrialmente. I dati disponibili non evidenziano un aumento del rischio di malattie cardiovascolari o diabete di tipo 2 associato ai trans naturali dei latticini
14 ottobre 2026 | 16:00
Salute
Consumare olio di oliva prima dei carboidrati potrebbe aiutare a controllare la glicemia
Uno studio condotto sui topi suggerisce che assumere olio di oliva prima del glucosio può attenuare il picco glicemico dopo il pasto. Il meccanismo coinvolgerebbe il rallentamento dello svuotamento gastrico e l’interazione tra ormoni intestinali e sistema nervoso
14 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Bevande dietetiche contro acqua: dopo due anni la perdita di peso è simile
Uno dei più lunghi studi randomizzati sulle bevande con edulcoranti non nutritivi non rileva differenze significative rispetto all’acqua nella perdita e nel mantenimento del peso. Nuovi dati nel dibattito sull’utilità di aspartame, acesulfame-K e sucralosio
13 ottobre 2026 | 16:00
Salute
Dieta chetogenica, effetti opposti nell’intestino: più tumori nel tenue, meno nel colon
Una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati può favorire la formazione di tumori nell’intestino tenue, mentre nel colon esercita un effetto protettivo. Il meccanismo sembra dipendere dal metabolismo degli acidi grassi
10 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Olio d'oliva come carrier probiotico: il lievito Saccharomyces boulardii sopravvive 90 giorni senza compromettere la qualità
L'olio d'oliva vergine, in particolare quello non filtrato, può ospitare il lievito probiotico Saccharomyces boulardii per almeno tre mesi di conservazione, mantenendo cariche microbiche compatibili con i requisiti dei prodotti probiotici e senza alterare i parametri chimico-fisici previsti dalla normativa
09 ottobre 2026 | 10:00
Salute
I gelsi sono un frutto antico che guarda al futuro del microbiota
Dal gelso bianco al gelso nero, foglie e frutti contengono polifenoli, polisaccaridi e altri composti bioattivi che potrebbero interagire con il microbiota intestinale. Le prime evidenze, soprattutto da studi in vitro e su animali, sono interessanti per metabolismo glucidico e lipidico
08 ottobre 2026 | 14:00