Salute

Prevenire l'ictus con dieta mediterranea e vitamina D

Basta una dieta corretta, unitamente a un po' di attività fisica, per ridurre il rischio di ictus. La vitamina D è molto importante per la prevenzione, come pure consumare con moderazione sale, alcol e grassi saturi

23 luglio 2020 | C. S.

L'ictus cerebrale in Italia è la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Dei 150.000 italiani circa che ne vengono colpiti ogni anno,la metà rimane con problemi di disabilità di varia entità; attualmente sono circa 1 milione i sopravvissuti con esiti di ictus più o meno invalidanti.

Un'alimentazione sana e variata, come quella della dieta mediterranea, può contribuire a ridurre il rischio di ictus fino al 20%. Ricca di vegetali, cereali, frutta, olio di oliva, legumi e pesce, povera di carni grasse, tuberi, grassi animali e insaccati, questo genere di alimentazione è utile non solo per la prevenzione dell'ictus cerebrale ma anche di molte altre patologie come ipertensione, diabete, infarto, obesità e sindrome metabolica.

Consumare in particolare agrumi, mele, pere e verdure a foglia è un valore aggiunto: un incremento di circa 200 grammi al giorno, sia di frutta che di verdura, fa diminuire il rischio ictus rispettivamente del 32% e dell'11%. L'olio di oliva extravergine, uno dei pilastri della dieta mediterranea, contribuisce a proteggere il sistema cardiovascolare: un aumento di 23 grammi al giorno di consumo di olio di oliva è stato inversamente associato all'incidenza dell'ictus (riduzione del rischio del 20%) e alla mortalità (riduzione del rischio dell'11%). Se da una parte ci sono sostanze da consumare con moderazione, come sodio, alcol e grassi saturi (perché aumentano il rischio vascolare), per altre, al contrario, è stato sottolineato un effetto protettivo: omega3, fibre, vitamina B6 e B12, così come l'assunzione di calcio e potassio diminuiscono infatti il rischio di ictus cerebrale.

Approfittando dei mesi estivi e di queste giornate calde in cui si passano molte ore all'aria aperta, Alice Italia Odv (l'Associazione italiana per la lotta all'ictus cerebrale) sottolinea l'importanza di seguire un buon regime alimentare e di assumere vitamina D: bassi livelli di questa vitamina, infatti, vengono riscontrati nei pazienti con patologie cardio-cerebrovascolari e sono associati a un aumentato rischio per futuri eventi.

Tra i suggerimenti di Alice Italia odv, inoltre, anche l'esercizio fisico: 30 minuti di attività fisica aerobica sono sufficienti per sfruttare al meglio gli effetti protettivi del movimento.

Potrebbero interessarti

Salute

Il nutriente del pomodoro che può aiutare a prevenire gravi malattie gengivali

Gli anziani con un'adeguata assunzione di licopene, l’antiossidante che dà ai pomodori il loro colore rosso, avevano circa un terzo del rischio di parodontite grave rispetto a quelli che non ne assumevano abbastanza

11 febbraio 2026 | 14:00

Salute

I conservanti alimentari che possono aumentare i rischi di cancro

Un ampio studio francese ha scoperto che un maggiore consumo di alcuni conservanti alimentari, comunemente trovati in alimenti e bevande trasformati, è collegato a un rischio di cancro modestamente più elevato

11 febbraio 2026 | 12:00

Salute

Il gusto amaro risveglia il cervello, aumentando l'attività, la curiosità, l'apprendimento e la memoria

Una nuova ricerca giapponese suggerisce che la sensazione astringente causata dai flavanoli potrebbe fungere da segnale diretto al cervello, innescando effetti simili a un lieve allenamento per il sistema nervoso

09 febbraio 2026 | 13:00

Salute

Abbandonare i cibi ultraelaborati per tagliare 330 calorie al giorno, senza mangiare meno

Una ricerca dell'Università di Bristol mostra che quando le persone evitano cibi ultra-processati, tendenno a consumare più frutta e verdura, mangiando oltre il 50% di cibo in più a peso consumando però centinaia di calorie in meno ogni giorno

07 febbraio 2026 | 11:15

Salute

Ecco come i cibi ultraprocessati creano dipendenza, come il tabacco

Gli alimenti ultra-trasformati sono progettati per aumentare la gratificazione e accelerare il rilascio di ingredienti rinforzanti, stimolando il consumo compulsivo e alterando la regolazione dell'appetito

06 febbraio 2026 | 11:00

Salute

Il legame inaspettato tra consumo di formaggio e demenza

Tra gli adulti senza un rischio genetico per l'Alzheimer, mangiare formaggio pieno di grassi è associato a un rischio notevolmente inferiore di sviluppare la malattia, mentre un maggiore apporto di crema è stato legato a una riduzione del rischio di demenza nel complesso

05 febbraio 2026 | 15:00