Salute
L'olio extra vergine di oliva è una barriera contro il cancro al colon
Al contrario di quanto accade per l'extra vergine di oliva, le diete ad alto contenuto di grassi dell'olio di cocco e dell'olio di girasole hanno generato un microambiente intestinale pro-infiammatorio, aumentando i rischi dell'insorgenza di tumore
10 giugno 2020 | C. S.
I ricercatori del Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Jaén (UJA) e del Centro di Studi Avanzati sulll'Olivo e Olio d'Oliva dell'UJA hanno dimostrato che le diete ad alto contenuto di olio extravergine d'oliva causano un cambiamento nella flora batterica intestinale che è correlato alla prevenzione del cancro colorettale.
Questo progetto di ricerca nasce nell'attuale contesto di espansione delle diete eccessivamente ricche di grassi nel mondo occidentale. "Dipende dalle caratteristiche specifiche di ogni paese, ma oli come l'olio di girasole o anche l'olio di cocco stanno guadagnando seguaci. Per questo abbiamo voluto confrontare questi due oli, che provengono anche da grassi vegetali, con l'olio extravergine di oliva", dice José Juan Gaforio, professore di Immunologia all'UJA e principale responsabile della ricerca.
Lo scopo dello studio è consistito nell'analisi comparativa dell'effetto di tre diverse diete ad alto contenuto di grassi, a base di extra vergine, olio di girasole e olio di cocco, sul microbiota intestinale per analizzare se creano le condizioni microambientali che promuovono o prevengono il cancro colorettale.
Per effettuare la sperimentazione dietetica, hanno utilizzato un modello animale e valutato il microbiota associato alla mucosa del colon di topi nutriti con olio di cocco, olio di girasole o olio extra vergine di oliva come unica fonte di grasso.
I risultati dello studio mostrano che tutte le diete utilizzate hanno prodotto una disbiosi, cioè uno squilibrio microbico che riduce la ricchezza e la diversità dei microbioti intestinali. In particolare, dalla dieta ricca di extra vergine si è avuta una modificazione della flora batterica intestinale associata ad un microambiente antinfiammatorio, caratterizzata da una diminuzione dei batteri Enterococco, Stafilococco, Neisseria e Pseudomonas, un aumento del rapporto Firmicuti/Batteroideti e il mantenimento della popolazione di Akkermansia. In questo senso, questo effetto è un fattore protettivo contro lo sviluppo del cancro colorettale.
Le diete ad alto contenuto di grassi dell'olio di cocco e dell'olio di girasole hanno invece generato un microambiente intestinale pro-infiammatorio. Da un lato, l'olio di cocco ha portato ad una diminuzione dell'Akkermansia e ad un aumento di Staphylococcus, Prevotella e Bacteroides. D'altra parte, l'olio di girasole ha portato alla riduzione di Akkermansia e Bifidobatterio, insieme ad un aumento di Sphingomonas e Neisseria. Questa relazione ha generato un ambiente pro-infiammatorio sia con l'olio di cocco che con l'olio di girasole, il che significa un fattore di rischio per lo sviluppo del cancro colorettale.
Potrebbero interessarti
Salute
Dieta mediterranea, scoperto un possibile meccanismo molecolare che protegge cuore, cervello e cellule dall’invecchiamento
Uno studio della USC Leonard Davis School of Gerontology collega una maggiore aderenza alla dieta mediterranea a livelli più elevati di due microproteine mitocondriali, humanin e SHMOOSE. L’olio extravergine di oliva, insieme a pesce e legumi, emerge tra gli alimenti associati a questi marcatori biologici
29 ottobre 2026 | 14:00
Salute
Dieci diete sane associate a un invecchiamento biologico più lento
Uno studio pubblicato su Nature Communications evidenzia che diversi modelli alimentari possono contribuire a rallentare l’invecchiamento biologico. Dalla dieta mediterranea alla DASH, non esiste un unico regime ideale: conta soprattutto la qualità complessiva dell’alimentazione
28 ottobre 2026 | 15:00
Salute
Maschere mediche antibatteriche con oleuropeina: la scoperta che arriva dalle foglie di olivo
L'estratto di foglie di olivo, ricco di oleuropeina, potenzi l'efficacia filtrante delle mascherine chirurgiche e combatta batteri come Staphylococcus aureus ed Escherichia coli. Un'idea sostenibile che trasforma uno scarto agricolo in un presidio medico avanzato
28 ottobre 2026 | 11:00
Salute
Zuccheri e antibiotici, il microbiota intestinale potrebbe subire un danno maggiore
Una nuova ricerca suggerisce che un elevato consumo di zuccheri durante la terapia antibiotica possa amplificare la perdita di diversità del microbiota intestinale e favorire la proliferazione di batteri opportunisti come Enterococcus faecium
27 ottobre 2026 | 14:00
Salute
La vitamina C potrebbe migliorare la sopravvivenza nei pazienti a rischio di leucemia
Una sperimentazione clinica di fase 2 suggerisce che l’integrazione quotidiana di vitamina C potrebbe offrire benefici alle persone con patologie del sangue precancerose o tumori mieloidi a basso rischio. I risultati sono promettenti, ma dovranno essere confermati da uno studio più ampio
25 ottobre 2026 | 12:00
Salute
Il Covid può provocare danni alle papille gustative per oltre un anno
Uno studio pubblicato su Chemical Senses individua alterazioni molecolari e strutturali nelle papille gustative di persone con disturbi persistenti dopo l’infezione. Nel mirino la proteina PLCβ2, fondamentale per percepire il dolce, l’amaro e l’umami
25 ottobre 2026 | 10:00