Salute

L’olio extra vergine d'oliva fa bene al cervello, soprattutto negli anziani

L’olio extra vergine d'oliva fa bene al cervello, soprattutto negli anziani

Identificato il ruolo anti-invecchiamento neurale in vivo di un componente dell’olio extravergine di oliva, l’idrossitirosolo, presente in abbondanza anche negli scarti di lavorazione. Riscontrati particolari effetti benefici negli anziani

20 febbraio 2020 | C. S.

Nel cervello dei mammiferi, in particolare nell’ippocampo, vengono prodotti nell’arco di tutta la vita nuovi neuroni. Questo processo denominato neurogenesi è indispensabile per la formazione della memoria episodica, come hanno dimostrato recenti ricerche: i nuovi neuroni dell’ippocampo vengono generati a partire da cellule staminali e durante l’invecchiamento ha luogo un calo progressivo di entrambi, che è all’origine di una drastica riduzione della memoria episodica. L’idrossitirosolo, composto naturalmente presente nell’olio extravergine di oliva, ha forti capacità antiossidanti e protettive sulle cellule, ed è noto che diversi fattori, tra i quali la dieta, sono in grado di stimolare la neurogenesi adulta.

Un team di studiosi, guidati da Felice Tirone in collaborazione con Laura Micheli, Giorgio D’Andrea e Manuela Ceccarelli dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibbc), ha ora dimostrato in un modello animale anziano che l’idrossitirosolo reverte il processo di invecchiamento neurale. Lo studio è pubblicato sulla rivista internazionale Faseb Journal. “L’assunzione orale di idrossitisolo per un mese conserva in vita i nuovi neuroni prodotti durante tale periodo, sia nell’adulto che ancor più nell’anziano, nel quale stimola anche la proliferazione delle cellule staminali, dalle quali vengono generati i neuroni”, spiega Tirone. “Inoltre l’idrossitirosolo, grazie alla sua attività antiossidante, riesce a ‘ripulire’ le cellule nervose, perché porta anche ad una riduzione di alcuni marcatori dell’invecchiamento come le lipofuscine, che sono accumuli di detriti nelle cellule neuronali”.

“Abbiamo poi verificato, grazie ad un marcatore di attività neuronale (c-fos), che i nuovi neuroni prodotti in eccesso nell’anziano vengono effettivamente inseriti nei circuiti neuronali, indicando così che l’effetto dell’idrossitirosolo si traduce in un aumento di funzionalità dell’ippocampo”, prosegue Micheli. “La dose assunta quotidianamente durante la sperimentazione equivale alle dosi che un uomo potrebbe assumere con una dieta arricchita e/o con integratori (circa 500 mg/die per persona). Comunque l’assunzione di idrossitirosolo avrebbe un’efficacia anche maggiore se avvenisse mediante consumo di un cibo funzionale quale è l’olio di oliva”.

Questi risultati confermano gli effetti benefici della dieta mediterranea, in particolare per l’anziano, e aprono a un potenziale risvolto ecologico. “I residui della lavorazione delle olive, molto inquinanti, contengono una grande quantità di idrossitirosolo: migliorare le procedure di separazione delle componenti buone nella lavorazione consentirebbe di ottenere idrossitirosolo e ridurre l’impatto nocivo”, conclude Tirone.

Allo studio hanno partecipato ricercatori dell’Università della Tuscia: Carla Caruso del Dipartimento di scienze ecologiche e biologiche e un team del Dipartimento di Scienze agrarie e forestali composto da Roberta Bernini, Luca Santi e Mariangela Clemente, che ha sintetizzato l‘idrossitirosolo con una nuova procedura brevettata.

Potrebbero interessarti

Salute

Il potenziale dell'olio extravergine di oliva contro il cancro

I primi risultati sono stati ottenuti da un estratto di oliva, con il quale i ricercatori hanno testato l’inibizione della linea cellulare HT-29 dell’adenocarcinoma del colon umano

30 agosto 2025 | 09:00

Salute

La dieta mediterranea contrasta il declino cognitivo

Le persone con il più alto rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer sono quelle che traggono i maggiori benefici dal seguire una dieta mediterranea, mostrando una maggiore riduzione del rischio di demenza

29 agosto 2025 | 09:00

Salute

Olio extravergine di oliva e longevità: il segreto della dieta mediterranea

Il medico Mimmo Macaluso ha presentato uno studio americano, condotto su 28 mila soggetti, che dimostra come l'olio d'oliva riduca del 28% la mortalità per patologie cerebrovascolari

28 agosto 2025 | 17:00

Salute

Una o due olive a settimana per il benessere del gatto

Le olive contengono nepetalattone, che ha effetti antidepressivi, sui gatti. I frutti dell'olivo sono però molto calorici, sebbene contengano nutrienti utili, e vanno somministrati con parsimonia e cautela agli amici felini

28 agosto 2025 | 15:00

Salute

I benefici dell’olio di oliva da olive selvatiche contro l’ipertensione oculare

L'ipertensione arteriosa è un fattore di rischio per diverse condizioni oculari che minacciano la vista. L'olio di oliva da olive selvatiche ha dimostrato notevoli effetti antiossidanti, antinfiammatori e anti-fibrotici sulla retina, insieme a proprietà sistemiche e oculari anti-ipertensive

28 agosto 2025 | 11:00

Salute

Mangiare carne può proteggere contro il cancro

Un ampio studio su quasi 16 mila adulti non ha trovato alcun legame tra mangiare proteine animali e un rischio di morte più elevato. Sorprendentemente, un maggiore apporto di proteine animali è stato associato a una minore mortalità per cancro

27 agosto 2025 | 14:00