Salute

Le potenzialità della curcumina nella terapia radiologica contro il cancro al seno

La curcumina, sostanza nutraceutica estratta dalla pianta Curcuma longa, svolge molteplici effetti terapeutici utili per la prevenzione e il trattamento di varie patologie, incluso il cancro, grazie alla sua capacità di regolare diversi bersagli molecolari

20 settembre 2019 | C. S.

Un team di ricercatori dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Cnr-Ibfm) della sede secondaria di Cefalù e dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Cnr-Ismn) della sede secondaria di Palermo, ha esplorato le potenzialità radiosensibilizzanti della curcumina coniugata a nanoparticelle lipidiche in cellule umane di carcinoma mammario. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports.

La curcumina, sostanza nutraceutica estratta dalla pianta Curcuma longa e appartenente alla famiglia dei polifenoli, svolge molteplici effetti pleiotropici (ad es. antibatterico, antimicotico, antivirale, antiossidante, antinfiammatorio), e terapeutici utili per la prevenzione e il trattamento di varie patologie, incluso il cancro, grazie alla sua capacità di regolare diversi bersagli molecolari, non ancora del tutto noti.

I risultati della ricerca svolta in collaborazione tra i due Istituti del Cnr e frutto di competenze multidisciplinari, sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Scientific Reports (Minafra L. et al., Sci Rep.2019 Jul 31;9(1):11134), dove gli autori hanno evidenziato il ruolo della curcumina come molecola radiosensibilizzante contro le cellule tumorali e le sue proprietà antiossidanti, utili per ridurre gli effetti avversi delle radiazioni ionizzanti sui tessuti sani.

Un primo importante step messo a punto dagli autori, è stata la realizzazione di una molecola con ottimizzate caratteristiche di biodisponibilità e stabilità, grazie all’impiego di nanoparticelle lipidiche solide, tenendo in considerazione le proprietà idrofobiche e l’insolubilità in acqua della molecola, che la rendono di difficile assorbimento e biodistribuzione nell’organismo. Sono stati successivamente evidenziati i differenti effetti della curcumina veicolata dalle nanoparticelle sulla sopravvivenza cellulare, attraverso un approccio in vitro utilizzando due linee cellulari di carcinoma mammario di differente grado di aggressività e profilo recettoriale e una linea epiteliale mammaria non tumorale, sottoposte a trattamenti con radiazioni ionizzanti. E’ stata anche evidenziata la capacità della curcumina veicolata di ridurre i livelli delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) indotte dalle radiazioni ionizzanti, che risultano tossiche per le cellule poiché contribuiscono all’insorgenza di processi infiammatori e fibrotici. Inoltre, gli autori hanno descritto mediante un approccio 'omico' con tecnologie 'high throughput' i profili trascrittomici e metabolomici indotti differenzialmente in seguito ai trattamenti combinati con curcumina veicolata e radiazioni ionizzanti, mettendo in luce i pathways di segnalazione intracellulare e i processi metabolici regolati in risposta ai trattamenti, che hanno rivelato, tra gli altri, gli effetti anti-tumorali e antiossidanti della curcumina veicolata.

I risultati di questo studio, che saranno validati con ulteriori studi in vivo, potranno essere alla base di futuri trial clinici con importanti implicazioni nell’ambito dell’ottimizzazione dei protocolli radioterapici, grazie ai duplici differenti ruoli della curcumina, essendo una molecola radiosensibilizzante contro le cellule tumorali ed esercitando un’azione protettiva contro gli effetti collaterali delle radiazioni ionizzanti.

Potrebbero interessarti

Salute

L'olio di pesce Omega-3 contro il diabete di tipo 2

La Fondazione di ricerca di San Paolo suggerisce che l'integrazione di omega-3 migliora i livelli di zucchero nel sangue, il colesterolo e l'infiammazione spostando le cellule immunitarie in un modo più antinfiammatorio

03 giugno 2026 | 14:00

Salute

La corretta alimentazione resta centrale nella cura dell'obesità

Per molti anni la gestione dell’obesità è stata ricondotta prevalentemente al semplice controllo delle calorie introdotte e consumate, secondo una visione riduzionistica centrata esclusivamente sul bilancio energetico. Oggi questo approccio appare superato

03 giugno 2026 | 09:00

Salute

Legumi e soia alleati del cuore: chi li mangia regolarmente ha meno rischio di ipertensione

Una vasta analisi pubblicata sulla rivista BMJ Nutrition Prevention & Health rivela che il consumo regolare di fagioli, lenticchie, ceci, tofu ed edamame è associato a una riduzione significativa del rischio di sviluppare pressione alta

02 giugno 2026 | 15:00

Salute

Stanchezza cronica e mancanza di motivazione? Forse è colpa della vitamina B12

Un nuovo studio giapponese rivela il legame tra omocisteina alta, causata da carenze di folati e vitamina B12, e i disturbi energetici: negli uomini si traduce in affaticamento fisico, nelle donne in calo della motivazione. Ecco quali alimenti portare in tavola per prevenirli.

01 giugno 2026 | 14:00

Salute

Succo di guava e anemia: possibile alleato naturale per migliorare l’assorbimento del ferro

Una revisione scientifica pubblicata su BMJ Nutrition Prevention & Health suggerisce che il succo di guava, ricco di vitamina C, potrebbe migliorare i livelli di emoglobina nelle donne e nelle adolescenti affette da anemia da carenza di ferro

30 maggio 2026 | 12:00

Salute

Meglio non usare le banane nei frullati

Semplici combinazioni di alimenti possono cambiare la quantità di nutrizienti che il tuo corpo effettivamente assorbe, come per i flavanoli sani dei frutti di bosco. La scoperta sorprendente dell'Università della California

28 maggio 2026 | 15:00