Salute
Un cucchiaio d'olio d'oliva tra i pasti per dimagrire
Tra le diete proposte negli ultimi tempi anche la Shangri-La che prevede il consumo di olio di oliva, o acqua e zucchero, tra i pasti. Ad elaborarla non un nutrizionista ma uno piscologo: Seth Roberts
26 agosto 2019 | T N
Tra le diete che stanno spopolando negli ultmi tempi vi è la Shangri-La, ispirata al romanzo Orizzonte perduto di James Hilton del 1933.
E' stata elaborata da uno psicologo, Seth Roberts, professore di psicologia alla Tsinghua University e titolare di una cattedra presso l’Università di Berkeley.
Già questo dovrebbe far riflettere, visto che, almeno in Italia, chi è titolato a suggerire diete sono nutrizionisti e dietologi.
Il percorso basa la sua efficacia sull’equilibrio tra fame e sensazione di sazietà.
Fin qui niente di particolarmente sconvolgente, visto che il principio è applicato a numerosi regimi dietetici.
La novità consiste in come ottenere questo effetto.
La dieta Shangri-La consiglia l’assunzione, prima e dopo i pasti, di olio d’oliva o acqua zuccherata mantenendosi entro le 400 calorie al dì.
Secondo la teoria di Roberts, il corpo associa i sapori alle calorie. Per questo motivo è più “indulgente” quando ci sono sapori che ci piacciono. In questo modo però c’è il rischio di diventare sovrappeso o obesi. Bevendo invece olio d’oliva oppure acqua zuccherata, si “insegna” al corpo ad assumere calorie senza associarle al sapore. Questi alimenti infatti non hanno quasi per niente sapore. In questo modo il corpo “imparerà” a volere meno cibo.
Quindi non olio extra vergine di oliva, che comunque ha un sapore e profumi, ma olio d'oliva.
La teoria di Roberts cozza però con una ricerca scientifica dell’Università di Vienna con la collaborazione della Technische Universität di Monaco di Baviera. La ricerca in questione ha previsto la somministrazione a un campione di soggetti di yogurt magro arricchito con olio di colza, olio d’oliva, strutto e burro. Nel gruppo trattato con l’olio d’oliva, è stata riscontrata una maggior concentrazione ematica di serotonina, l’ormone che determina la comparsa del senso di sazietà. Secondo gli studiosi, la chiave di tutto sarebbe da ricondurre ai composti aromatici presenti nell'extra vergine di ottima qualità.
Le diete e le teorie impazzano. Certo all'olio d'oliva non fa male, una volta tanto, non essere associato al grasso ma al dimagrimento.
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