Salute

Curcumina e polidatina nel supporto alla chemioterapia

Curcumina e polidatina nel supporto alla chemioterapia

La combinazione di curcumina e polidatina, due molecole naturali, migliora l'efficacia della terapia chemioterapica nel trattamento del glioblastoma

19 agosto 2025 | 09:00 | C. S.

Una sperimentazione condotta per la prima volta su un campione di pazienti umani da ricercatori dell’Istituto di farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ift) e Fondazione per la ricerca di terapie oncologiche integrate (Artoi), e con la consulenza epidemiologica del Policlinico Gemelli, ha rivelato che la combinazione di curcumina e polidatina - due molecole naturali - migliora l'efficacia della terapia chemioterapica nel trattamento del glioblastoma, un tumore cerebrale particolarmente aggressivo. Lo studio, pubblicato sulla rivista Cancers, ha coinvolto 72 pazienti adulti affetti da glioblastoma (GBL).

L’esito della sperimentazione segue i primi, promettenti risultati ottenuti meno di un anno fa dal team su modelli cellulari in vitro, che aveva già evidenziato come la sinergia tra queste due molecole, somministrabili in una forma orosolubile brevettata, potrà coadiuvare i trattamenti nel contesto di una terapia oncologica integrata.

“Sono dati preliminari ma confortanti, che andranno ulteriormente sviluppati e mostrano la validità dell'approccio integrato alla cura del glioblastoma”, afferma Giampietro Ravagnan (Cnr-Ift), coautore della ricerca. “Si tratta di un trattamento che può essere condotto nel totale rispetto dei protocolli ortodossi per questo tipo di tumore: consiste, infatti, nel potenziamento delle terapie mediante la somministrazione continua di un’associazione di polidatina con curcumina con un gel sublinguale e, ove necessario. un preparato a base di Boswellia per il controllo dell'edema cerebrale.  Non si tratta, cioè, di protocolli alternativi, ma di un supporto al trattamento chemioterapico in particolare con il principio del temolozomide, che può così esplicare la sua attività antitumorale su un sistema cellulare meno soggetto a fenomeni di resistenza al farmaco”, prosegue il ricercatore.

La sperimentazione si colloca nel quadro della collaborazione scientifica che da tempo lega il Cnr-Ift e la Fondazione ARTOI nel supporto alla ricerca clinica su patologie oncologiche incurabili, in particolare mediante lo studio dei meccanismi metabolici e genetici con l’obiettivo di migliorare l'efficacia  dei protocolli di terapia, ridurre gli effetti collaterali, e comprendere i meccanismi dell'immunità naturale che possano anche prevenire l'insorgenza di patologie tumorali.

Aggiunge il prof. Massimo Bonucci, presidente della Fondazione ARTOI e responsabile dei dati clinici: “Fondamentale per la riuscita della ricerca è stata la collaborazione dei pazienti: i dati positivi di sopravvivenza si hanno con la completa e costante adesione nel tempo ai protocolli convenzionali di chemioterapia integrata da molecole naturali che favoriscono il controllo ed una progressiva riduzione dei processi infiammatori legati alla patologia ed alle connesse terapie".

Potrebbero interessarti

Salute

Mangiare a tarda sera aumenta del 20-30% il rischio di malattie del fegato

Uno studio condotto su quasi 200.000 persone e pubblicato su Clinical Gastroenterology and Hepatology associa il consumo di cibo nelle ore serali più avanzate a una maggiore probabilità di sviluppare steatosi epatica e cirrosi. Sotto osservazione il ruolo dei ritmi circadiani e dell'intervallo tra l'ultimo pasto e il sonno

21 ottobre 2026 | 13:00

Salute

Colazione, attività fisica e sonno: così le abitudini quotidiane aiutano a gestire lo stress

Fare colazione regolarmente, dormire a sufficienza e dedicare almeno 20 minuti all’attività fisica sono comportamenti associati a una maggiore flessibilità psicologica e a una migliore capacità di affrontare le situazioni stressanti

20 ottobre 2026 | 14:00

Salute

Olio d'oliva contro l'artrosi: ecco quali sono i composti bioattivi

Uno studio pubblicato su Mediators of Inflammation fa il punto sui meccanismi molecolari con cui l'olio extravergine e i suoi polifenoli, dall'oleocantale all'idrossitirosolo, potrebbero rallentare la degenerazione articolare

20 ottobre 2026 | 13:00

Salute

Micotossine e acrilammide nei biscotti: i bambini sono i più a rischio

Uno studio italo-spagnolo ha analizzato 34 confezioni di biscotti in vendita nel nostro Paese: quasi tutte contengono più contaminanti insieme. Nessun prodotto supera i limiti di legge, ma per i più piccoli l'esposizione quotidiana può diventare preoccupante. Ecco cosa dice la ricerca e come orientarsi sugli scaffali

19 ottobre 2026 | 12:00

Salute

Vanillina, la molecola della vaniglia che potrebbe aiutare a guarire le ferite croniche

Uno studio della Flinders University, pubblicato sull’International Journal of Pharmaceutics, individua nella vanillina proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antibatteriche che potrebbero favorire lo sviluppo di nuove medicazioni per ulcere e lesioni difficili da rimarginare

18 ottobre 2026 | 12:00

Salute

Ecco come l'olio extravergine di oliva può proteggere le ossa: più polifenoli, ossa più forti

I polifenoli contenuti nell'extravergine e nei sottoprodotti dell'olio d'oliva, come l'idrossitirosolo, inibiscono efficacemente la formazione degli osteoclasti, offrendo nuove prospettive per prevenire la perdita ossea di origine infiammatoria. Per i consumatori, la chiave è scegliere prodotti ad "alto contenuto fenolico"

18 ottobre 2026 | 11:00