Salute

Un eccesso di ferro aumenta il rischio di ictus

Oltre che le persone anemiche, le donne in età fertile, gli sportivi e i pazienti colpiti da disturbi intestinali o da intolleranze alimentari hanno bisogno di ferro ma un sovradosaggio può portare più problemi che benefici

22 luglio 2019 | C. S.

Il ferro è un nutriente essenziale per il benessere del nostro organismo poiché è un minerale necessario per la produzione dell'emoglobina, proteina presente nei globuli rossi che serve a trasportare l'ossigeno in tutto il corpo. Il ferro, inoltre, interviene nella costruzione della mioglobina, proteina che si lega all'ossigeno presente nelle fibre muscolari, ed entra a far parte di vari enzimi che svolgono ruoli fondamentali in numerose reazioni metaboliche.

Il ferro introdotto con la dieta è trasportato all'interno dell’organismo da una proteina, la trasferrina, ed è accumulato nel fegato sotto forma di ferritina, una proteina di deposito. Quando una persona ha una mancanza di ferro, il corpo utilizza in maniera automatica le riserve mantenendo così, finché esse non si esauriscono, livelli normali del minerale nel sangue. Per controllare se c’è una carenza di ferro è, quindi, necessario misurare sia il contenuto di ferro che di ferritina. 

Il corpo umano ha bisogno di circa 10-12 milligrammi (mg) di ferro al giorno, valore che, in determinate condizioni, può aumentare fino a 20 mg. In particolare, possono essere a rischio di carenza di ferro nel sangue, le donne in età fertile, gli sportivi e le persone colpite da disturbi intestinali da malassorbimento o da intolleranze alimentari.

Gli alimenti di origine animale che contengono una maggior quantità di ferro in forma eme, quindi più facilmente assimilabile, sono: fegato e le frattaglie, carni, in particolare quella di tacchino, pesce
tuorlo d'uovo.
Gli alimenti di origine vegetale più ricchi di ferro non-eme sono legumi, funghi secchi, frutta secca (ad es. le albicocche secche), cereali integrali (ad es. il riso), farina di soia, verdure a foglia verde scuro (ad es. il crescione e il cavolo riccio).

Se il ferro è necessario, un sovradosaggio può rivelarsi pericoloso.

Un suo eccesso può infatti avere effetti dannosi sull'organismo.

E' quanto emerge da un lavoro di un team internazionale guidato dall'Imperial College di Londra che ha studiato il ruolo che questo minerale svolge in oltre 900 malattie. I risultati rivelano non solo che i livelli di ferro più alti sono associati a un minor rischio di colesterolo alto, ma riducono anche il rischio che le arterie abbiano un accumulo di sostanze grasse. Ci sono però alcune controindicazioni a causa di un suo eccesso. Infatti può portare a un rischio più elevato di coaguli di sangue correlati al flusso lento del sangue stesso, una causa comune dell'ictus, e un più alto rischio di infezione batterica della pelle.

"Il ferro è un minerale cruciale nel corpo ed è essenziale per trasportare l'ossigeno. Tuttavia, bisogna ottenere la giusta quantità di ferro nel corpo: troppo poco può portare all'anemia, ma troppo può portare a una serie di problemi, tra cui il danno epatico", ha detto Dipender Gill, autore principale dello studio.

Potrebbero interessarti

Salute

Mangiare a tarda sera aumenta del 20-30% il rischio di malattie del fegato

Uno studio condotto su quasi 200.000 persone e pubblicato su Clinical Gastroenterology and Hepatology associa il consumo di cibo nelle ore serali più avanzate a una maggiore probabilità di sviluppare steatosi epatica e cirrosi. Sotto osservazione il ruolo dei ritmi circadiani e dell'intervallo tra l'ultimo pasto e il sonno

21 ottobre 2026 | 13:00

Salute

Colazione, attività fisica e sonno: così le abitudini quotidiane aiutano a gestire lo stress

Fare colazione regolarmente, dormire a sufficienza e dedicare almeno 20 minuti all’attività fisica sono comportamenti associati a una maggiore flessibilità psicologica e a una migliore capacità di affrontare le situazioni stressanti

20 ottobre 2026 | 14:00

Salute

Olio d'oliva contro l'artrosi: ecco quali sono i composti bioattivi

Uno studio pubblicato su Mediators of Inflammation fa il punto sui meccanismi molecolari con cui l'olio extravergine e i suoi polifenoli, dall'oleocantale all'idrossitirosolo, potrebbero rallentare la degenerazione articolare

20 ottobre 2026 | 13:00

Salute

Micotossine e acrilammide nei biscotti: i bambini sono i più a rischio

Uno studio italo-spagnolo ha analizzato 34 confezioni di biscotti in vendita nel nostro Paese: quasi tutte contengono più contaminanti insieme. Nessun prodotto supera i limiti di legge, ma per i più piccoli l'esposizione quotidiana può diventare preoccupante. Ecco cosa dice la ricerca e come orientarsi sugli scaffali

19 ottobre 2026 | 12:00

Salute

Vanillina, la molecola della vaniglia che potrebbe aiutare a guarire le ferite croniche

Uno studio della Flinders University, pubblicato sull’International Journal of Pharmaceutics, individua nella vanillina proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antibatteriche che potrebbero favorire lo sviluppo di nuove medicazioni per ulcere e lesioni difficili da rimarginare

18 ottobre 2026 | 12:00

Salute

Ecco come l'olio extravergine di oliva può proteggere le ossa: più polifenoli, ossa più forti

I polifenoli contenuti nell'extravergine e nei sottoprodotti dell'olio d'oliva, come l'idrossitirosolo, inibiscono efficacemente la formazione degli osteoclasti, offrendo nuove prospettive per prevenire la perdita ossea di origine infiammatoria. Per i consumatori, la chiave è scegliere prodotti ad "alto contenuto fenolico"

18 ottobre 2026 | 11:00