Salute

Non sempre è bene abbondare con l'olio extra vergine d'oliva, un goccio può bastare

Non sempre è bene abbondare con l'olio extra vergine d'oliva, un goccio può bastare

Un filo di extra vergine di oliva sulla carne ci sta bene ma è meglio non esagerare, altrimenti i fenoli dell'olio, da alleati, si possono trasformare in nemici che potenziano l'attività pro-ossidante, aumentando la generazione di idroperossidi lipidici

08 giugno 2018 | T N

L'olio extravergine di oliva è parte integrante della dieta mediterranea e il suo consumo è stato associato al rischio di riduzione delle malattie croniche.

Una ricerca dell'Università di Modena e Reggio Emilia ha testato il potenziale dell'olio extravergine di oliva per limitare i fenomeni ossidativi durante la co-digestione gastrointestinale in vitro con la carne del petto di tacchino.

L'olio extravergine di oliva era particolarmente ricco di isomeri oleuropeici agliconi, che rappresentavano il 66,8% dei fenoli determinati.

Un pasto con olio extra vergine di oliva sicuramente influisce sulla perossidazione lipidica.

Il tessuto adiposo della carne è costituito da cellule di grasso racchiuse da membrane principalmente costituite da collagene. In seguito al riscaldamento dovuto alla cottura, il tessuto adiposo fuoriesce dalla fibra sia per fusione diretta di grasso, proveniente da parti del tessuto sezionate in seguito al taglio della carne, sia per gelatinizzazione del collagene. La perossidazione lipidica forma radicali che possono inattivare e/o ossidare le vitamine presenti, un fenomeno che può continuare nel nostro corpo e che andrebbe il più possibile ridotto.

A bassa concentrazione (2,5% rispetto alla carne), si è osservata una significativa inibizione dell'ossidazione dei lipidi, mentre la perossidazione dei lipidi è stata notevolmente aumentata con l'aumento della quantità di olio extravergine di oliva nel sistema gastrointestinale.

L'effetto inibitorio osservato nell'olio extra vergine di oliva al 2,5% è dovuto alle proprietà antiossidanti dei composti fenolici dell'olio extra vergine di oliva.

Ad alta concentrazione, invece, i composti fenolici dell'olio extravergine di oliva (in particolare i derivati idrossitirosolici) si sono comportati come pro-ossidanti aumentando la generazione di idroperossidi lipidici dalla carne.

Allo stesso tempo, la presenza nell'apparato digerente di catalizzatori di carne ha indotto la perossidazione degli acidi grassi dell'olio extravergine di oliva, che è stata ulteriormente intensificata dall'attività pro-ossidante dei composti fenolici dell'olio extravergine di oliva.

Quindi va sottolineata l'importanza della tempistica e della quantità di consumo dell'olio extra vergine di oliva e della sua composizione fenolica per limitare i fenomeni perossidativi sui lipidi della carne durante la digestione.

Bibliografia

Serena Martini, Martina Cavalchi, Angela Conte, Davide Tagliazucchi, The paradoxical effect of extra-virgin olive oil on oxidative phenomena during in vitro co-digestion with meat, Food Research International, Volume 109, 2018, Pages 82-90, ISSN 0963-9969

Potrebbero interessarti

Salute

Il caffè può aiutare a controllare la glicemia

Scoperto che diversi nuovi composti del caffè che inibiscono la α-glucosidasi, un enzima chiave legato al diabete di tipo 2. Alcune di queste molecole ancora più potenti di un comune farmaco anti-diabetico

15 gennaio 2026 | 15:00

Salute

Ecco il tagatosio, uno zucchero raro con vera dolcezza zuccherina

Trovato un modo per trasformare il glucosio comune in uno zucchero raro che ha quasi esattamente il sapore dello zucchero da tavola, ma con molti meno aspetti negativi: impatto minimo sulla glicemia e persino potenziali benefici per la salute orale e intestinale

14 gennaio 2026 | 13:00

Salute

Olio d'oliva, miele e frutta secca sono preziosi alleati anti-cancro

Una serie crescente di ricerche scientifiche sta rivoluzionando questa prospettiva, dimostrando che nel cibo possono celarsi sostanze che possono potenziare l'efficacia della immunoterapia

13 gennaio 2026 | 12:00

Salute

L'acido oleico dell'olio di oliva ripristina l'immunità antitumorale compromessa

L'acido palmitico sopprime l'attività antitumorale delle cellule, interrompendo i processi metabolici e inibendo la secrezione di granuli litici, mentre l'acido oleico ripristina l'attività antitumorale compromessa

13 gennaio 2026 | 09:00

Salute

I conservanti fanno male alla salute: l'incidenza su diabete e cancro

Un consumo complessivo più elevato di conservanti è associato a un aumento dell’incidenza di cancro, in particolare del tumore al seno. Trovata anche un'associazione con un aumento dell’incidenza del diabete di tipo 2 

12 gennaio 2026 | 12:00

Salute

L'acido oleanolico dell'olio extravergine di oliva contro l'Alzheimer

A causa della sua azione multitarget, l'acido oleanolico presente nell'olive e nell'olio potrebbe contemporaneamente contribuire a modulare molti dei meccanismi coinvolti nella progressione della malattia

11 gennaio 2026 | 10:00