Salute

La Dieta Mediterranea aiuta anche chi ha problemi di cuore

Chi ha una patologia conclamata all'apparato cardiocircolatorio dovrebbe seguire la Dieta Mediterranea. Secondo uno studio molisano tre i pazienti che seguivano le regole alimentari mediterranee più strettamente il rischio di morte prematura era inferiore del 37%

29 agosto 2016 | T N

La Dieta Mediterranea previene da patologie e gravi rischi non solo le persone sane, facendole vivere più a lungo, ma anche i pazienti infartuati o comunque con problemi all'apparato cardiocircolatorio.

Lo studio fa parte del progetto di ricerca Moli-sano, che ha raccolto i dati da 25 cittadini molisani che si sono prestati per lo studio.

Nello specifico lo studio sugli effetti benefici della Dieta Mediterranea sui malati di cuore ha coinvolto 1.197 individui con una storia di malattia cardiaca arruolati nella popolazione generale (età media 67 anni, maschi nel 68% del campione). La storia clinica includeva patologie coronariche ed eventi cerebrovascolari.

L'aderenza alla Dieta Mediterranea di questi volontari è stata valutata con un punteggio da 0 a 9 punti.

Chi aderiva alla Dieta Mediterranea in maniera più stretta (6-9 punti) vedeva abbassato del 37% il rischio di morte rispetto al gruppo che ne seguiva meno le regole (0-3 punti).

Isolando i singoli elementi è stato possibile calcolare quanto i singoli alimenti potevano incidere: l’elevato apporto di vegetali influisce per il 26%, il pesce fornisce un beneficio del 23%, l’assunzione di frutta e noci contribuiscono per il 13,4% e un elevato apporto di acidi grassi monoinsaturi e saturi per il 12,9%.

"Questi risultati - ha spiegato Giovanni de Gaetano, responsabile del Dipartimento di epidemiologia e prevenzione all'Irccs Neuromed, Istituto neurologico mediterraneo di Pozzilli (Isernia) - ci spingono ad approfondire il meccanismo attraverso cui la Dieta Mediterranea può proteggere dal rischio di morte. Ci sono diverse ipotesi. Gli alimenti che come conferma il nostro studio contribuiscono di più sono caratterizzati dai polifenoli, sostanze che danno il colore a frutta e verdura, ma soprattutto hanno un effetto antinfiammatorio e antiossidante e possono favorire la salute proprio riducendo infiammazione e ossidazione dei lipidi, meccanismi che portano al deterioramento dei tessuti, e alla morte".

 

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