Salute
Non più di 50 grammi di pasta al giorno per non ingrassare
Mangiare la pasta quotidianamente non porterebbe automaticamente a un aumento del peso, ma bisogna controllare le quantità. A questa conclusione è arrivato uno studio italiano che ha coinvolto più di 20 mila persone
05 luglio 2016 | C. S.
Bandire la pasta dalla tavola non è la soluzione più giusta e più equilibrata.
Per chi ama le mille varietà del primo piatto nazionale per eccellenza anche una buonaq notizia: mangiare pasta tutti i giorni non farebbe male, purchè non se ne mangi più di 50 grammi o non più del 10% della calorie giornaliere totali.

E' quanto suggerisce uno studio condotto presso il Dipartimento di Epidemiologia dell'IRCCS Neuromed di Pozzilli (Isernia), sfruttando i dati di due ampi progetti di ricerca - Moli-sani e INHES (Italian Nutrition & HEalth Survey).
Pubblicata sulla rivista Nutrition and Diabetes, la ricerca ha preso in esame oltre 23.000 persone, inserite nei due studi, ed è stata in parte finanziata da Barilla Spa.
Gli esperti hanno analizzato le misure corporee dei partecipanti, peso, altezza, indice di massa corporea (IMC - che è il rapporto tra peso e altezza moltiplicata per se stessa e si usa per misurare se una persona è sovrappeso o obesa), girovita, rapporto vita/fianchi ecc.
Tutti questi dati sono poi stati incrociati con le abitudini alimentari che, grazie a dei questionari, sono state studiate nel dettaglio.
E' emerso che il consumo di pasta non si associa a un maggiore peso corporeo: mangiarla entro i limiti prescritti, al contrario si associa a un IMC più basso, minore circonferenza addominale e miglior rapporto vita-fianchi.
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