Salute

L'olio extra vergine di oliva protegge dalle infiammazioni articolari

L'olio extra vergine di oliva potrebbe rientrare nel protocollo di trattamento dell'artrite reumatoide. In un'altra occasione si dimostra l'efficacia terapeutica di un olio extra vergine di oliva di eccellenza, ad alto contenuto di polifenoli

09 giugno 2016 | T N

Una ricerca dell'Università di Siviglia e più propriamente del gruppo di farmacologia sperimentale e farmacologia clinica ha dimostrato gli effetti benefici di un consumo di olio extra vergine di oliva nella prevenzione e nel trattamento dell'artrite reumatoide in cavie da laboratorio.

Per la sperimentazione è stato utilizzato un olio ad alto contenuto fenolico, composti noti per le proprietà antinfiammatorie.

I ricercatori hanno diviso le cavie da laboratorio in due gruppi, uno alimentato con olio di girasole e l'altro con olio extra vergine di oliva. I due gruppi sono stati osservati per due mesi.

Al termine della prova è stato osservato che il gruppo alimentato con olio extra vergine di oliva aveva un livello di infiammazione alle articolazioni inferiore a quello del gruppo alimentato con olio di girasole.

"In questo studio abbiamo osservato sia macroscopicamente che a livello di tessuti come l'olio extra vergine di oliva ad alto contenuto di polifenoli è stato in grado di ridurre un certo numero di mediatori e di parametri biochimici coinvolti nei processi infiammatori", spiega Maria Angeles Rosillo, autore principale del lavoro.

Già precedenti studi indicano che l'incidenza di questa malattia comune è più bassa nei paesi mediterranei.

A seguito di questi risultati i ricercatori vogliono fare un passo ulteriore e sperimentare l'olio extra vergine di oliva in uno studio clinico in collaborazione con l'Ospedale Universitario Virgen del Rocio di Siviglia.

"Il consumo di olio extravergine di oliva previene lo sviluppo di artrite reumatoide a livello sperimentale. La scoperta di questo effetto benefico di olio extrav ergine di oliva rafforza l'ipotesi che possa utilizzato a livello preventivo e terapeutico nel trattamento di questa malattia comune, riducendo gli effetti negativi che accompagnano la terapia farmacologica classica " ha concluso Maria Angeles Rosillo.

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