Salute
L'olio extra vergine di oliva nella cura contro le ulcere da decubito
L'olio extra vergine d'oliva, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, riduce il danno ossidativo e l'infiammazione e promuove la ricostruzione cutanea e la chiusura della ferita, anche grazie a un'attiva promozione della riepitelizzazione dei vasi sanguigni
22 aprile 2016 | R. T.
La lesione da pressione (o ulcera da decubito) è una lesione tissutale, con evoluzione necrotica, che interessa l'epidermide, il derma e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere, nei casi più gravi, la muscolatura e le ossa. Piuttosto comunemente è detta anche "piaga".
Una ricerca brasiliana ha cercato di comprendere se e quanto una dieta sana, comprendente olio exctra vergine di oliva, possa aiutare i pazienti immobilizzati, soggetti alle ulcere da pressione.
E' noto che, sebbene le piaghe siano visibili solo dopo un lungo stato di immobilizzazione, tutti possiamo essere soggetti a ulcere da pressione, non visibili.
Infatti la sovrapproduzione di specie reattive all'ossigeno ai danni dei tessuti epiteliali e dei vasi sanguigni sottocutanei è fenomeno piuttosto consueto, dando luogo a fastidi più o meno accentuati.
Un corretto trattamento contro questo tipo di lesioni croniche, quindi, può migliorare la qualità della vita di molte fasce della popolazione.
L'olio extra vergine di oliva, grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, può essere un valido aiuto come dimostrato dalla ricerca dell'Università di Rio de Janero.
A due gruppi di cavie da laboratorio sono stati somministrati acqua e olio d'oliva. Un giorno dopo l'inizio della dieta ai topi sono state indotte delle piaghe attraverso l'applicazione esterna di piastre magnetiche.
I ricercatori hanno così potuto evidenziare che una serie di marker, come il gene fattore di necrosi tumorale, sono stati significativamente ridotti grazie alla somministrazione di olio extra vergine d'oliva.
Non solo, il numero di riepitelizzazioni dei vasi sangiugni era significativamente superiore nel gruppo alimentato con olio d'oliva poiché questo alimento si è fatto promotore di fattori fisiologici per la crescita endoteliale vascolare.
La deposizione di collagene, la differenziazione miofibroblastica e la contrazione delle ferite sono stati significativamente accelerati grazie alla somministrazione con extra vergine.
La somministrazione di extra vergine, secondo i ricercatori, riduce il danno ossidativo e lo stato infiammatorio, promuovendo la ricostruzione cutanea e l'eventuale chiusura della ferita.
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