Salute

L'olio extra vergine d'oliva e i suoi componenti sono una medicina

Sempre più ricerche dimostrano come l'olio extra vergine d'oliva possa essere considerato quasi come un farmaco. Dai componenti minori del succo di oliva un farmaco contro il cancro al colon e dal consumo quotidiano di questo prezioso alimento una protezione contro l'Alzheimer

11 settembre 2015 | R. T.

Dagli Stati Uniti e dall'Italia due buone notizie per il mondo olivicolo oleario che dimostrano, una volta in più, come l'olio extra vergine d'oliva sia più di un alimento.

L'Università di Teramo sta analizzando i componenti minori dell'olio, in particolare quelli in grado di aumentare l'espressione del gene oncosoppressore Cnr1, e proteggerci dal cancro al colon.

I ricercatori, con un innovativo approccio biochimico e di nutrigenomica, che combina lo studio della nutrizione con quello dell'espressione dei geni, hanno studiato l'effetto di olio extra vergini di oliva di alta qualità abruzzesi, in confronto a quelli disponibili sul mercato di massa. Hanno scoperto che sono quelli di alta qualità ad avere i maggiori effetti benefici, chiarendo i meccanismi molecolari alla base della possibile azione anti-tumorale dell'olio di oliva. Un lavoro svolto col Campus bio-medico di Roma e in collaborazione con l'università di Camerino e il Karolinska Institute di Stoccolma. Ora il passo successivo, dall'olio di oliva di qualità a un farmaco per battere il cancro al colon.

I ricercatori dell'Università della Louisiana hanno invece esaminato le potenzialità benefiche dell'olio extra vergine di oliva contro il rischio di malattia di Alzheimer.

Nello studio, condotto su cavie da laboratorio, è stato esaminato l'effetto di una dieta arricchita con extra vergine sulle alterazioni patologiche cerebrali connesse con l'Alzheimer e l'angiopatia celebrale amiloide. Dopo una dieta di sei mesi i ricercatori hanno verificato una riduzione significativa dei livelli di amiloide-β, con conseguente miglioramento del comportamento cognitivo.

Gli studiosi hanno spiegato questa riduzione con la modulazione, operata dall'extra vergine, sui precursori della proteina amiloide-β.

Se dopo sei mesi è stata riscontrata la massima efficacia, già dopo tre mesi si assisteva a una riduzione dei livelli di amiloide-β, senza tuttavia alcune effetto apparente sul miglioramento delle funzioni cognitive.

Sulla base di questi risultati, i ricercatori americani hanno concluso che il consumo di olio extra vergine d'oliva, già in età precoce, può avere un effetto protettivo contro l'Alzheimer e l'angiopatia celebrale amiloide, migliorando così anche le funzioni cognitive in età avanzata.

Potrebbero interessarti

Salute

Meno slogan e più programmazione per seguire un'alimentazione corretta

Essere impegnati in troppe scelte continue sull'alimentazione può minare la fiducia e l’autocontrollo. Una visione più realistica si concentra su scelte significative e strategie pratiche che semplificano le decisioni sane

09 gennaio 2026 | 11:30

Salute

La dieta intermittente, senza mangiare meno, non dà alcun beneficio metabolico

Quando l'apporto calorico rimane lo stesso nell'arco della giornata, una finestra di digiuno di otto ore non migliora i principali parametri metabolici, come la sensibilità all'insulina o i marcatori cardiovascolari

07 gennaio 2026 | 15:00

Salute

L'olio extravergine di oliva ad alto contenuto fenolico nel controllo del peso

Il consumo di olio extravergine di oliva ad alto contenuto fenolico supporta un profilo corporeo magro attraverso meccanismi che comportano la riduzione dell’infiammazione, della sintesi lipidica e della deposizione

05 gennaio 2026 | 12:00

Salute

Un eccesso di alcol può aumentare il rischio di cancro alla bocca

Un ampio studio in India ha scoperto che bere solo un drink alcolico al giorno è collegato a un rischio circa 50% più elevato di cancro alla bocca. Quando l'uso di alcol si sovrappone al tabacco da masticare, l'effetto diventa particolarmente grave

04 gennaio 2026 | 11:00

Salute

I piatti biodegradabili potrebbero trasferire il glutine agli alimenti

Le stoviglie biodegradabili generalmente incorporano ingredienti naturali: fibre da bambù; zuccheri provenienti da alghe; e proteine da latte, uova, soia o grano. Un piatto contenente glutine trasferiva l'allergene in alcuni alimenti e bevande a livelli superiori alle soglie gluten free

03 gennaio 2026 | 12:00

Salute

Snack salutari e nutrienti grazie al progetto Ue con ENEA

Sviluppate patatine al pomodoro con l’origano, che sono state prodotte con una serie di tecnologie sottovuoto che permettono di mantenere intatte le caratteristiche organolettiche, riuscendo a preservare l’integrità delle molecole benefiche per l’organismo

30 dicembre 2025 | 09:00