Salute

L'olio di oliva è essenziale in gravidanza per il benessere del nascituro

Una ricerca italo-brasiliana ha indagato sugli effetti di una dieta ricca di olio di oliva su parametri molecolari del cervello e sul peso corporeo dalla gravidanza fino all'età adulta. La vita neonatale è in grado di influenzare quella adulta

17 luglio 2015 | R. T.

Un controllo della dieta delle future madri in gravidanza non è solo utile per far crescere il nascituro in buone condizioni ma può influenzarne significativamente lo stile di vita e persino le capacità intellettive.

La scoperta si deve a un gruppo di ricerca italo-brasiliano, che ha indagato, su cavie da laboratorio, l'effetto di una dieta ricca di olio di oliva, in confronto con una standard, su alcuni parametri molecolari del cervello ma anche sul peso corporeo dei ratti durante la loro vita.

Per fra questo i ricercatori hanno diviso le cavie in due gruppi. Al primo è stata data una dieta ricca di olio di oliva (20%). Al secondo è stata data una dieta standard.

Le cavie sono quindi state sottoposte a indagini in varie fasi della vita, dalla gravidanza, all'allattamento e svezzamento fino all'età adulta.

I nascituri le cui mamme hanno seguito la dieta ricca di olio di oliva, nell'ultimo giorno prenatale, erano più piccoli, con peso corporeo inferiore a quelli nutriti con dieta standard, con un peso del cervello inferiore e livelli più bassi di gruppi sulfidrilici.

Questo gap è però stato colmato molto rapidamente. Infatti già dal ventunesimo giorno dopo il parto, i cuccioli del gruppo le cui madri sono state nutrite con olio di oliva hanno mostrato avere maggiore peso corporeo e del cervello, oltre a un minore livello di perossidazione lipidica, rispetto a quello del gruppo con dieta standard.

Dopo 70 giorni dalla nascita il gruppo nutrito con dieta ricca di olio di oliva mostrava ancora minori livelli di perossidazione lipidica, più elevato livelli di gruppi sulfidrilici, ovvero un miglior equilibrio.

Alle mamme di alcuni cuccioli, dal ventunesimo giorno del parto, è stata cambiata la dieta, da ricca di olio di oliva a standard. Questi giovani ratti hanno avuto un aumento di peso significativamente maggiore rispetto a quelli che hanno continuato a nutrirsi, anche dopo lo svezzamento, con la dieta ricca di olio di oliva.

Una dieta ricca di olio di oliva influenzava quindi significativamente la funzione celebrale, soprattutto a livello di ippocampo e di corteccia prefrontale.

Secondo i ricercatori questi risultati aprono una nuova linea di ricerca pioneristica sulle strategie alimentari terapeutiche, fin dalla gravidanza, per favorire la salute del nascituro già in fase neonatale, influenzando poi la sua vita adulta.

Bibliografia

Camila Simonetti Pase, Angélica Martelli Teixeira, Karine Roversi, Verônica Tironi Dias, Francesca Calabrese, Raffaella Molteni, Silvia Franchi, Alberto Emilio Panerai, Marco Andrea Riva, Marilise Escobar Burger, Olive oil-enriched diet reduces brain oxidative damages and ameliorates neurotrophic factors gene expression in different life stages of rats, The Journal of Nutritional Biochemistry, Available online 20 June 2015

Potrebbero interessarti

Salute

Non basta misurare il colesterolo LDL, ecco il test che potrebbe salvarci il cuore

Un nuovo studio americano sfida decenni di pratiche mediche: misurare non solo il colesterolo LDL, ma il numero di particelle che lo trasportano, potrebbe prevenire più infarti e ictus. Ma in Italia è già possibile farlo? Ecco cosa cambia per i pazienti e quali abitudini adottare subito per tenere sotto controllo i rischi

12 luglio 2026 | 12:00

Salute

Olio extra vergine d'oliva, i medici diventano alleati della prevenzione

Una ricerca dell'Istituto Nutrizionale Carapelli evidenzia che oltre la metà degli italiani conosce solo in parte i benefici dell'olio extravergine di oliva e della Dieta Mediterranea. Il 64% dichiara di essere influenzato dai consigli di medici e nutrizionisti nelle proprie scelte alimentari

09 luglio 2026 | 15:45

Salute

Colesterolo LDL: cosa mangiare, cosa evitare e gli errori più comuni

La qualità degli alimenti conta più del semplice contenuto di colesterolo. Ridurre i grassi saturi, aumentare il consumo di fibre e scegliere modelli alimentari come la dieta mediterranea può contribuire ad abbassare il colesterolo LDL fino al 30%. Ecco le raccomandazioni degli esperti

09 luglio 2026 | 13:00

Salute

L'olio d'oliva extravergine è un alleato contro diabete e obesità negli adolescenti

Uno studio indonesiano ha testato l'efficacia dell'integrazione di olio extravergine di oliva su un gruppo di ragazze adolescenti in sovrappeso, con risultati che confermano un miglioramento del peso, dell'indice di massa corporea e del controllo glicemico

08 luglio 2026 | 16:00

Salute

Obesità, scoperta una proteina che controlla il destino dei grassi

Uno studio del Weizmann Institute of Science individua nella proteina MTCH2 un possibile nuovo bersaglio terapeutico: la sua inibizione spinge le cellule a bruciare più grassi e riduce la capacità di accumularne di nuovi

07 luglio 2026 | 14:00

Salute

Gli integratori di Omega 3 non proteggono il cervello dall'Alzheimer

Gli integratori di omega-3 sono tra i prodotti più acquistati da chi desidera mantenere in salute cuore e cervello ma uno studio ha scoperto che non migliorano memoria, funzioni cognitive né rallentano l'atrofia dell'ippocampo

06 luglio 2026 | 15:00

new