Salute
Per perdere peso raccogliere i pasti all'interno di dodici ore
Non più spuntini nell'arco della giornata ma piuttosto il digiuno forzato e l'adozione di un orario fisso per i pasti regolarizzano il metabolismo, con benefici anche nel controllo del peso
20 gennaio 2015 | R. T.
Niente di più scivoloso del tema delle diete. Ognuno ha la sua, ne esistono decine di tipi e centinaia di varianti, a cui se ne aggiunge un'altra: la dieta orologio.
Secondo un'equipe di nutrizionisti facente capo al Salk Institute for Biological Studies di San Diego, il modo migliore per dimagrire consisterebbe nel concedere all'organismo lungi periodi di riposo dal cibo, andando così ad alternare i pasti a fasi di digiuno la cui durata ottimale viene stimata introno alle dodici ore consecutive.
Lo studio è stato condotto su topi di laboratorio alimentati con quattro differenti diete dal medesimo apporto calorico.
I quattro regimi dietetici cui i topi sono stati sottoposti prevedevano il medesimo apporto di calorie, ma si differenziavano per le sostanze introdotte: ad alto contenuto di grassi, ad alto contenuto di fruttosio, ad alto contenuto di grassi e di saccarosio e con crocchette per topi. All'interno di ogni gruppo ad alcuni roditori è stato consentito di mangiare quando volevano, mentre ad altri sono stati imposti periodi di alimentazione di 9, 12 o 15 ore. La quantità di alimenti introdotta era la stessa per ogni gruppo.
Il solo fatto di concentrare i propri pasti quotidiani lungo un arco temporale ristretto (generalmente tra le 9 e le 15) pare in grado di stimolare una reazione metabolica funzionale al dimagrimento. Mangiare a orari fissi, secondo gli autori dello studio, influenza il ritmo circadiano più di quanto non faccia il ciclo di luce e buio.
Secondo la dottoressa Satchidananda Panda, autrice dello studio, seguire un'alimentazione “a orologio” non solo è in grado di accelerare le funzioni metaboliche e di metterci al riparo dai possibili accumuli adiposi, ma costituisce di per sé un'efficace garanzia per un dimagrimento rapido e per la prevenzione di numerose patologie in grado di svilupparsi proprio a partire da un malfunzionamento del metabolismo.
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