Salute
Polifenoli e betaglucani dei datteri sono d'aiuto nel prevenire il cancro
Sono frutti "esotici" spesso presenti sulle tavole natalizie ma che non godono della giusta considerazione. Utili quanto le noci alla nostra dieta e alla salute. Attenzione però a non esagerare, 100 grammi equivalgono a 277 calorie
08 gennaio 2015 | R. T.
I datteri, insieme con le noci, le nocciole, le arachidi e i fichi secchi, compaiono spesso sulle tavole natalizie. Sono considerate spesso un frutto molto esotico e calorico e vengono un po' snobbate, preferendo le virtù, anche salutistiche della frutta in guscio.
I datteri, invece, sarebbero in grado di ridurre le probabilità di insorgenza del cancro. A dirlo è uno studio della Qassim University, in Arabia Saudita, pubblicato sulla rivista International Journal of Clinical and Experimental Medicine.
Le proprietà antitumorali dei datteri sono dovute all’alta presenza in questo frutto di antiossidanti i quali inibiscono l’azione dei radicali liberi evitando il danneggiamento e l’alterazione delle cellule e la conseguenza formazione di tumori.
Nello specifico i datteri risultano essere ricchi di polifenoli, antiossidanti che contribuiscono a ridurre il tasso di mortalità per tumori, e di betaglucani, sostanze che riducono la formazione dei tumori. Inoltre i datteri sembrano essere un valido aiuto nella prevenzione dell’ipertensione arteriosa in quanto ricchi di potassio e nel potenziare grazie alla presenza al loro interno di manganese, rame e selenio le difese immunitarie.
Tra le altre proprietà riconosciute del dattero c’è la sua azione antinfiammatoria, la quale risulta essere un importante coadiuvante per superare il raffreddore e lenire le irritazioni delle vie respiratorie.
Non solo, la particolare combinazione di minerali permette al nostro organismo di metabolizzare alti contenuti di zuccheri in modo da non trasformarli in grassi. Certo, non bisogna esagerare, il contenuto energetico è comunque importante, pari a 277 calorie per 100 grammi.
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