Salute
Il segreto contro l'obesità racchiuso in una molecola: lo pterostilbene
Una ricerca spagnola si è concentrata sugli effetti di una molecola che ha proprietà anti obesità, avendo la capacità di ridurre la massa grassa del 15% già a un dosaggio di 15 mg per ogni chilo di peso corporeo in sei settimane. La sperimentazione deve essere confermata sull'uomo
31 ottobre 2014 | R. T.
Potrebbe essere la panacea di tutti i mali per chi deve mettersi a dieta e ridurre il peso corporeo, ma soprattutto la massa grassa. Un utile strumento anche per la lotta contro l'obesità.
Si tratta dello pterostilbene le cui proprietà sono state scoperte da una ricerca iberica-americana.
Lo pterostilbene è un composto fenolico della stessa famiglia del resveratrolo, presente in piccole quantità in un gran numero di cibi e bevande, quali mirtillo, uva, arachidi e vino rosso.

La ricerca è stata condotta al momento solo su cavie da laboratorio ma visti i promettenti risultati potrebbe presto essere estesa anche all'uomo.
I ricercatori spagnoli, in collaborazione con il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense, hanno diviso in tre gruppi i topi sottoposti a una dieta obesogena, ovvero che favorisce l'obesità. Il primo gruppo ha fatto da test mentre agli altri due sono anche stati somministrati rispettivamente 15 o di 30 mg/Kg di peso corporeo per 6 settimane di pterostilbene.
Lo pterostilbene ha ridotto la massa grassa del 15,1%, nel gruppo trattato con 15 mg/Kg, e del 22,9% nel gruppo a 30 mg/Kg.
A livello del tessuto adiposo, i ricercatori spagnoli hanno evidenziato che lo pterostilbene riduceva sensibilmente l’attività dell’enzima malico (nei due gruppi rispettivamente -39,4% e -49,5%) e dell’acido grasso sintasi (- 45% e -53,4%).
Nel fegato lo pterostilbene riduceva l’attività dell’enzima malico (-29,5%) e della glucosio-6-P deidrogenasi (-43,2%). A livello sierico, infine questo composto ha ridotto l’insulinemia del 31,6% nel gruppo trattato con 15 mg/Kg al giorno.
I ricercatori spagnoli ritengono dunque che lo pterostilbene abbia delle chiare proprietà anti-obesità, dovute, almeno in parte ad una ridotta lipogenesi nel tessuto adiposo e ad un’aumentata ossidazione degli acidi grassi nel fegato.
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