Salute

Per combattere il diabete in gravidanza una dieta ricca di olio d'oliva

Generalmente, che si tratti di donne che soffrano di diabete oppure di un diabete gestazionale, la dieta prevede un maggiore apporto di fibre e proteine. Occorre però anche l'assunzione di extra vergine ricco di acido oleico

08 ottobre 2014 | R. T.

Per le donne in gravidanza che soffrano di diabete una dieta ricca di olio di oliva può essere un toccasana.

Generalmente, che si tratti di donne che soffrano di diabete oppure di un diabete gestazionale, la dieta prevede un maggiore apporto di fibre e proteine, diminuendo l'assunzione di carboidrati, lipidi, e glucidi.

Secondo le statistiche, circa 4 donne su 100 al momento della gravidanza mostrano un aumento dei loro livelli di glucosio nel sangue mai registrati in precedenza. In questo caso, si parla di diabete gestazionale, che tende solitamente a scomparire dopo il parto ma che costituisce un fattore di rischio per un eventuale insorgenza di diabete mellito di tipo 2 in futuro.

Non solo un problema per la futura mamma ma anche per il nascituro.

Il diabete materno induce un ambiente pro-ossidante e pro-infiammatorio nell'ambiente uterino, con il rischio di anomalie congenite.

A causa degli alti livelli di glicemia materni il feto durante la gestazione potrà crescere troppo, nascendo quindi macrosomico e debole dal punto di vista metabolico. Potrebbe addirittura soffrire di ipoglicemia, di insufficienza respiratoria e di ittero.

Come prevenire tutto questo? Secondo una recente ricerca grazie all'extra vergine.

Alti livelli glicemici inducono la proliferazione dei perossisomi (PPAR recettori) che sono fattori di trascrizione che regolano antiossidante e percorsi anti-infiammatori.

Secondo lo studio condotto da Romina Higa, se le diete materne sono integrate con olio d'oliva, ricco in acido oleico, l'extra vergine diverrà un agonista dei PPAR, regolandone l'espressione genica, i livelli di lipoperossidazione e l'attività delle metalloproteinasi (MMP) ed i loro inibitori endogeni (TIMP).

Tutto questo è stato riscontrato negli embrioni di ratti diabetici.

Una dieta ricca in olio di oliva riduce quindi l'espressione dei geni del sistema PPAR embrionali e decidua, riducendo l'ambiente pro-ossidante e pro-infiammatori, favorendo una corretta organogenesi.

Bibliografia

Romina Higa, Sabrina Lorena Roberti, Daniel Musikant, María Belén Mazzucco, Verónica White, Alicia Jawerbaum, Effects of maternal dietary olive oil on pathways involved in diabetic embryopathy, Reproductive Toxicology, Available online 21 September 2014, ISSN 0890-6238

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