Salute
Sostituire l'olio d'oliva con quello di semi di lino? Inutile
Alla continua ricerca del prodotto più salutistico negli Stati Uniti si consiglia di sostituire l'olio d'oliva con altri grassi ricchi di acidi grassi monoinsaturi od omega 3. E' il caso dell'olio di semi di lino. La ricerca ha però già espresso il proprio verdetto
10 settembre 2014 | R. T.
Cosa succede se sostituiamo una dieta ricca di olio d'oliva con una a base di olio di semi di lino?
La domanda può apparire persino strana nel paese principe della Dieta Mediterranea, dove certi oli vegetali neanche copaiono sui banchi dei supermercati. Negli Stati Uniti, nazione alle prese con un'obesità cronica e alla ricerca di prodotti salutari e salustistici, nonché abituati a vedersi sfornare sempre nuovi alimenti funzionali, è però meno bizzarra.
L'equazione imperante è: se sono i grassi monoinsaturi a fare bene al cuore, allora esistono oli vegetali ancora più ricchi di monoinsaturi dell'olio d'oliva. Quindi il loro utilizzo sarà ancora più salutare ed efficace.

Il nostro corpo, e le sue reazioni alla nostra alimentazione, sono però meno semplici e semplicistiche di come spesso viene descritto e dipinto, come dimostra una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista scientifica Metabolism nel maggio 2013.
Il team capeggiato da Meropi Kontogianni ha infatti già risposto alla domanda postasi dagli americani, confrontando una dieta ricca di olio d'oliva con una ricca di olio di semi di lino.
Lo studio aveva proprio lo scopo di analizzare se una dieta con olio di semi di lino poteva dare risultati migliori, rispetto a quella con olio d'oliva, su alcuni indici metabolici come profili lipidico e marcatori infiammatori in una popolazione di giovani adulti sani.
Ai partecipanti, divisi in due gruppi, sono quindi stati dati 15 ml/giorno di olio di semi di lino o di olio d'oliva. Al termine dei periodi di prova sono stati misurati parametri dietetici, antropometrici e fisici. Sono anche stati misurati i valori dei marcatori biochimici e infiammatori sierici. Sono anche stati misurati i valori degli acidi grassi negli eritrociti.
Trenta sette partecipanti hanno completato lo studio.
Ebbene, nessuna differenza tra le due diete è stata osservata rispetto ai livelli di adiponectina, TNF-α, CRP o nei livelli di glucosio e profilo lipidico.
La conclusione dei ricercatori è quindi stata che il consumo quotidiano di olio di semi di lino non conferisce alcun beneficio salutistico, misurabile in marcatori infiammatori o biochimici, rispetto a una dieta con olio d'oliva in giovani adulti.
L'unica differenza, notiamo noi, è che l'olio d'oliva, o ancora meglio l'extra vergine di qualità, ha sapori e profumi che arricchiscono un piatto ed è un'esperienza gastronomica e sensoriale piacevole, al contrario di quanto accade con l'utilizzo di altri oli vegetali.
Bibliografia
Meropi D. Kontogianni, Antonis Vlassopoulos, Alexandra Gatzieva, Aliki-Eleni Farmaki, Stergios Katsiougiannis, Demosthenes B. Panagiotakos, Nick Kalogeropoulos, Fotini N. Skopouli, Flaxseed oil does not affect inflammatory markers and lipid profile compared to olive oil, in young, healthy, normal weight adults, Metabolism, Volume 62, Issue 5, May 2013, Pages 686-693
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