Salute

I batteri della nostra flora intestinale sono golosi di cioccolato fondente

Secondo uno studio della Louisiana State University i benefici effetti sulla salute, ormai acclarati da molte ricerche, siamo in grado di convertire i grandi polimeri del cacao in composti antinfiammatori

21 marzo 2014 | Ernesto Vania

E' ormai noto che il cioccolato fondente, consumato quotidianamente in piccole dosi, avrebbe benefici effetti sulla nostra salute. Effetti positivi dovuti soprattutto alla presenza nel cacao di polifenoli. La natura di questi polifenoli è però complessa ed era sconosciuto, fino ad oggi, come il nostro corpo potesse assimilarli.

Una ricerca della Louisiana State University ci spiega finalmente la ragione: i batteri della nostra flora intestinale sarebbero golosi di cioccolato.

Il team leader della ricerca John Finley spiega che, mangiando cioccolato fondente, i batteri buoni aumentano di volume e iniziano a fermentare “producendo composti che sono antinfiammatori”.

Per giungere a queste conclusioni i ricercatori hanno provato tre differenti tipi di cacao. I test sono stati condotti in vitro simulando il processo digestivo. “Bifidobacterium e i fermenti lattici, vanno a nozze con il cioccolato” ha affermato Maria Moore, coautrice della ricerca.

I ricercatori hanno in particolare approfondito il metabolismo dei polifenoli presenti nella polvere di cacao, antiossidanti come catechina ed epicatechina, oltre alla modica quantità di fibra alimentare.

La fibra subisce un processo di fermentazione, i grandi polimeri polifenolici vengono metabolizzati ottenendo molecole più piccole, trasformazione che li rende più assorbibili. E sono questi ad attivare l’azione antinfiammatoria.

Sarebbe la combinazione della fibra di cacao con i prebiotici a migliorare la salute generale di una persona e contribuire a convertire polifenoli nello stomaco in composti anti-infiammatori.

John Finley ha infine spiegato che i massimi benefici del cioccolato fondente si avrebbero combinando cioccolato fondente con frutti come melograno e semi di acai.

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