Salute
Sansa di olive per rendere gli hamburger più sani e sicuri
Riduzione del carico batterico e del livello di ammine potenzialmente cancerogene. Solo le contaminazioni da Escherichia coli provocano più di 70000 casi di malattia all'anno solo negli Stati Uniti
01 giugno 2013 | Ernesto Vania
Una ricerca dell'Università dell'Arizona ha scoperto una nuova potenzialità per la sansa di oliva, appositamente denocciolata e liofilizzata, tanto da diventare una polvere: ha un elevato potenziale antibatterico e aiuta anche a ridurre il tenore di ammine negli hamburger.
Lo studio non ha solo riguardato la polvere dell'oliva ma anche una dozzina di estratti vegetali, spezie ed erbe aromatiche soprattutto. Il team ha valutato la loro capacità di combattere Escherichia coli O157: H7 e di ritardare la formazione di ammine eterocicliche durante la cottura degli hamburger.
E. coli O157: H7 è una delle principali cause di malattie alimentari negli Stati Uniti ed è considerato responsabile di oltre 73.000 casi ogni anno. Negli ultimi anni, numerosi focolai di E. coli sono stati ricondotti alla carne macinata e hanno portato all'introduzione di nuove regole stringenti di sicurezza alimentare volte a ridurre l'insorgenza di questo microbo, e sei dei suoi affini, in carni, pollame, e altri alimenti.
Le ammine eterocicliche sono invece fonte di preoccupazione perché possono inavvertitamente essere formate quando gli hamburger sono cucinati al grado di cottura raccomandato per uccidere i microbi indesiderati, come E. coli.
Le due ammine monitorate nell'esperimento, MeIQx e PhIP, sono sul programma nazionale di tossicologia in Usa come possibili agenti cancerogeni.
Per lo studio, sono stati inoculati livelli elevati di E. coli O157: H7 negli hambuerger che sono stati preparati utilizzando gli estratti vegetali o la polvere d'oliva.
La carne è state poi cotta su una griglia fino a quando la temperatura interna della carne ha raggiunto 114 °C, quindi capovolta e cotta altri 5 minuti fino a quando la temperatura interna non ha raggiunto la temperatura raccomandata di 160 °C.
Nel complesso la polvere dell'oliva è stata la più efficace di tutti gli estratti vegetali. Basti pensare che ha avuto la capacità di ridurre MeIQx di circa l'80 per cento e PhIP dell'84 per cento.
I ricercatori sono ora al lavoro per determinare quali componenti sono responsabili di tali effetti e per comprendere se la quantità di polvere d'oliva necessaria può alterare il gusto degli hamburger.
Potrebbero interessarti
Salute
Il nutriente del pomodoro che può aiutare a prevenire gravi malattie gengivali
Gli anziani con un'adeguata assunzione di licopene, l’antiossidante che dà ai pomodori il loro colore rosso, avevano circa un terzo del rischio di parodontite grave rispetto a quelli che non ne assumevano abbastanza
11 febbraio 2026 | 14:00
Salute
I conservanti alimentari che possono aumentare i rischi di cancro
Un ampio studio francese ha scoperto che un maggiore consumo di alcuni conservanti alimentari, comunemente trovati in alimenti e bevande trasformati, è collegato a un rischio di cancro modestamente più elevato
11 febbraio 2026 | 12:00
Salute
Il gusto amaro risveglia il cervello, aumentando l'attività, la curiosità, l'apprendimento e la memoria
Una nuova ricerca giapponese suggerisce che la sensazione astringente causata dai flavanoli potrebbe fungere da segnale diretto al cervello, innescando effetti simili a un lieve allenamento per il sistema nervoso
09 febbraio 2026 | 13:00
Salute
Abbandonare i cibi ultraelaborati per tagliare 330 calorie al giorno, senza mangiare meno
Una ricerca dell'Università di Bristol mostra che quando le persone evitano cibi ultra-processati, tendenno a consumare più frutta e verdura, mangiando oltre il 50% di cibo in più a peso consumando però centinaia di calorie in meno ogni giorno
07 febbraio 2026 | 11:15
Salute
Ecco come i cibi ultraprocessati creano dipendenza, come il tabacco
Gli alimenti ultra-trasformati sono progettati per aumentare la gratificazione e accelerare il rilascio di ingredienti rinforzanti, stimolando il consumo compulsivo e alterando la regolazione dell'appetito
06 febbraio 2026 | 11:00
Salute
Il legame inaspettato tra consumo di formaggio e demenza
Tra gli adulti senza un rischio genetico per l'Alzheimer, mangiare formaggio pieno di grassi è associato a un rischio notevolmente inferiore di sviluppare la malattia, mentre un maggiore apporto di crema è stato legato a una riduzione del rischio di demenza nel complesso
05 febbraio 2026 | 15:00