Salute

L'extra vergine induce una risposta genica per proteggere il nostro corpo

Una ricerca spagnola sembra indicare che un olio ad alto contenuto di polifenoli protegge meglio le nostre arterie. Ecco perchè amaro e piccante fa bene alla salute

09 febbraio 2013 | R. T.

E' noto ormai da molto tempo che l'olio d'oliva aumenterebbe il colesterolo buono, noto come HDL, mentre farebbe decrescere quello cattivo, ovvero l'LDL.

La capacità del colesterolo HDL di scacciare l'LDL dalle pareti dei vasi sanguigni dipende direttamente dalla velocità con cui questo può essere trasportato dalle arterie al fegato, dove l'LDL può essere metabolizzato, rendendolo innocuo.

La velocità con cui avviene questo trasporto viene tecnicamente definita velocità di eflusso. Maggiore è questa velocità e maggiore sarà il grado di protezione delle nostre arterie e più in generale del nostro sistema cardiovascolare.

Ma da cosa dipende la velocità di eflusso?

Qui entra in gioco uno studio dell'Hospital del Mar di Barcellona che ha indagato specificatamente sulla capacità dei polifenoli dell'olio di influenzare questo parametro.

Alcuni pazienti, 13 in tutto, già affetti da ipertensione, sono stati divisi in due gruppi. Al primo sono stati somministrati giornalmente 30 ml (2 cucchiai) di olio extra vergine d'oliva ad alto contenuto di polifenoli, mentre al secondo gruppo ne sarebbe stato somministrato eguale quantità ma a medio-basso contenuto di polifenoli.

L'alto contenuto di polifenoli viene inteso come un prodotto di elevata qualità, artigianale, mentre quello a medio-basso contenuto di polifenoli sarà un prodotto standard, commerciale.

Lo studio ha dimostrato che i pazienti a cui è stato somministrato extra vergine ad alto contenuto di polifenoli avevano una risposta genica aumentata per acuni geni coinvolti, appunto, nella velocità di eflusso del colesterolo HDL.

Si spiega dunque, oltre alla protezione anti-infiammatoria e al contrasto contro i radicali liberi, la ragione per cui un extra vergine ad alto contenuto di polifenoli avrebbe maggiore efficacia nel proteggere il nostro sistema cardiocircolatorio, riducendo il numero di placche nelle arterie.

Potrebbero interessarti

Salute

La farina d'avena contro il colesterolo cattivo

Seguire un un piano dietetico a base di avena e basso apporto di calorie per breve tempo può ridurre il colesterolo LDL dannoso del 10%. Un risultato che si aggiunge a una modesta perdita di peso e una pressione sanguigna più bassa

06 marzo 2026 | 11:00

Salute

Attività antiossidanti e antimicotiche di una miscela di olio d'oliva e resina di pino

In Algeria, un rimedio tradizionale costituito da una miscela di olio d'oliva e resina di pino è ampiamente usato per trattare disturbi respiratori. Ecco come la sinergia migliora la capacità antiossidante dell'olio e fornendo attività antimicotica

06 marzo 2026 | 09:30

Salute

Non basta dire Dieta Mediterranea, ecco la CronoDieta

La qualità degli alimenti non è l’unica variabile decisiva. La crononutrizione, disciplina che studia l’interazione tra ritmi circadiani e alimentazione, indica che l’organismo non risponde allo stesso modo ai nutrienti nelle diverse ore del giorno.

04 marzo 2026 | 16:00

Salute

La dieta che inganna il corpo a bruciare i grassi senza esercizio fisico

La riduzione di due aminoacidi comuni nelle proteine animali, metionina e cisteina, fa bruciare significativamente più energia. La spinta nella produzione di calore è stata quasi potente quanto l'esposizione costante alle temperature fredde

02 marzo 2026 | 13:00

Salute

La dieta mediterranea previene i tumori del cavo orale

Le persone con un'alimentazione aderente ai principi della dieta mediterranea hanno un rischio significativamente ridotto di trasformazione maligna a dimostrazione che le strategie preventivologiche della patologia tumorale del cavo orale

02 marzo 2026 | 12:00

Salute

Gli effetti collaterali della dieta ketogenica: importanti problemi metabolici

Le conseguenze negative della dieta chetogenica sono lo sviluppo del fegato grasso, grassi nel sangue anormali e una compromissione della capacità di controllare lo zucchero nel sangue, specialmente dopo aver reintrodotto i carboidrati

26 febbraio 2026 | 13:00