Salute

ALIMENTAZIONE E RISCHIO INQUINANTI. DAL NOSTRO SANGUE MONITI E INDICAZIONI PER VIVERE MEGLIO E PIÙ A LUNGO

Ma quanti veleni accumuliamo nel corso del tempo? Quali cibi sono da evitare? Da recenti studi e ricerche non mancano le risposte. Occorre prestare attenzione. Alcuni vip e politici si sono sottoposti ad analisi. E' alto il numero di sostanze tossiche e nocive. Pericoli in vista per la nostra salute?

12 febbraio 2005 | T N

Contaminazioni ambientali
Accumuliamo, accumuliamo, accumuliamo.
Sembra proprio che il nostro sangue sia un ideale ricettacolo per varie tipologie di sostanze tossiche e nocive, alcune delle quali, come il DDT, non utilizzate in Italia ormai da molto tempo.
Il WWF, nell’ambito della campagna internazionale DeTox, ha fatto fare da cavia ad alcuni Vip e politici.
Le analisi del sangue hanno riscontrato la presenza di ben ben 65 contaminanti di provata tossicità individuati, cioè il 59% dei 111 ricercati. In media ogni volontario aveva nel sangue 47 contaminanti, mentre il soggetto più contaminato ne aveva 59.
Tutti i soggetti, rappresentati del mondo della politca e dello spettacolo, sottoposti al test per scovare nel sangue sostanze tossiche di origine chimica sono risultati contaminati da metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio), mentre nel 94,4% dei casi sono stati trovati PCB (Policlorobifenili, classificati da IARC come “probabili cancerogeni per l’uomo”), nel 91,6% c’erano tracce di pesticidi clorurati (responsabili dell’alterazione della fertilità e l’induzione di malformazioni) nel 72,2% scovati idrocarburi policiclici aromatici (cancerogeni e mutageni), nel 66,6% dei testati c’erano diossine (riconosciute come cancerogeno umano da IARC nel 1997 e noto interferente endocrino). Le concentrazioni di contaminanti nel sangue riflettono una molteplicità di contaminazioni quali acqua aria o alimenti, fornendo un dato integrato di quanto di nocivo è entrato nell’organismo attraverso ingestione, inalazione o assorbimento dermico.

“Anche se il campione è limitato, - ha spiegato il Prof. Silvano Focardi, preside della Facoltà di Scienze fisiche, matematiche e naturali dell'Università di Siena.- e le concentrazioni sono modeste e non indicano un danno immediato per l'organismo, tutti questi contaminanti vengono considerati potenziali distruttori endocrini, tossici per la tiroide e per il sistema immunitario.”

Un altro studio più completo ed approfondito mostra gli stessi dati preoccupanti.
Nelle 15 principali città italiane si registra un aumento di ricoveri e decessi dovuti a inquinamento ambientale. La ricerca Misa-2 sugli effetti a breve termine sulla salute dovuti allo smog è stata coordinata dalle Università di Firenze, Padova, Torino, Napoli. Lo studio ha coinvolto 9 milioni d'abitanti ed ha analizzato 400mila decessi dovuti a cause cardiorespiratorie. Il risultato? La probabilità dei decessi, per gli inquinanti, aumenta dello 0,3%.

Ecco ora l’opinione di qualcuno tra i Vip direttamente interessati dall’esperimento del Wwf.



Margot Sikabony, attrice, protagonista di "Un medico in famiglia", Rai 1: "Aderisco alla campagna del WWF perché i più colpiti sono gli essere più indifesi: i bambini e gli animali. Io sono un amante della natura, e in particolare di tartarughe e delfini: pensare che anche nel loro sangue sono stati trovati residui di sostanze chimiche nocive e metalli pesanti ci fa sentire tutti particolarmente indifesi. Invece, penso che dobbiamo fare tutti la nostra parte, sostenere campagne come queste e adottare degli stili di vita che tengano maggiormente conto dell'ambiente che ci circonda".
Massimo Wertmuller, attore, protagonista de "la Squadra", Rai 3: “La battaglia per la nostra salute è un "battaglia d'urgenza", e deve scuotere l'opinione pubblica dal sonno dell'indifferenza che troppo spesso sembra imprigionare le persone. Questa campagna del WWF ci fa riflettere su quanto sia importante essere dei cittadini consapevoli: solo così è possibile tutelare la nostra salute e l'ambiente che ci circonda. È una questione di abitudine. Già piccoli cambiamenti, come scegliere bene gli alimenti e leggere attentamente gli ingredienti dei prodotti, possono ridurre il rischio di essere esposti a sostanze nocive.”
Serena Rossi, attrice, protagonista di "Un posto al Sole”, Rai 3: "Io comincerò a liberarmi dai veleni cambiando alcuni atteggiamenti della mia vita quotidiana; ho appena cominciato a imparare di più su questo tema e ho subito cercato di introdurre alcuni cambiamenti nella mia vita. Per esempio, cerco di mangiare cibi biologici o italiani (per essere sicura che l'uso dei pesticidi sia minimo o almeno controllato), guardo con molta attenzione gli ingredienti dei prodotti cosmetici che uso e cerco di comprare quelli con ingredienti naturali".

Dal sangue alcune utili indicazioni anche sull’alimentazione
Il gruppo sanguigno porta in sè alcuni segreti. Cerchiamo di svelarli.

Il gruppo 0 porta in sé le caratteristiche dell’uomo cacciatore e raccoglitore. Ha necessità di proteine animali come carne (tranne maiale) e pesce. Non tollera bene i cereali, soprattutto il frumento, il mais nonché i legumi. Le persone del gruppo 0 difficilmente possono praticare il vegetarianesimo senza avere, nell’arco di 10-15 anni, seri problemi di salute.

Il gruppo A è praticamente l’opposto del gruppo 0. Può essere vegetariano senza conseguenze. Discende dall’uomo che si trasformò da cacciatore ad agricoltore. Non tollera bene le proteine animali ad eccezione di pollo, tacchino e alcune varietà di pesce e qualche uovo.

Le persone con il gruppo B hanno un apparato digerente robusto e tollerano la maggior parte degli alimenti senza grandi problemi. Attenzione però a determinate carni (maiale e pollo), a certi pesci e molluschi (gamberi, cozze, ostriche, vongole o salmone affumicato). È l’unico gruppo che può tollerare bene il latte e i suoi derivati.

Il gruppo AB è quello comparso più recentemente ed è anche il più raro: 3-5% della popolazione. Non tollera la carne rossa, ma può utilizzare pesci comuni con profitto, come merluzzo, salmone, nasello, sardine, sgombri, tonno, trota. Il latte e i suoi derivati vanno usati con estrema cautela ed è sempre meglio preferirgli latte e formaggio di capra. Ai ceci e ai fagioli sono da preferire soia e lenticchie.

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