Salute

Extra vergine contro il rischio di ictus

La ricerca francese di basa su uno studio epidemiologico su 8000 pazienti in tre diverse città. Persone che sono state clinicamente seguite per cinque anni

18 giugno 2011 | Ernesto Vania

L’olio d’oliva sembra essere in gradi di prevenire l’ictus nelle persone anziane, ovvero negli over 65 anni.

E’ il risultato di uno studio condotto in Francia e, precisamente, presso l’Università di Bordeaux e l’Istituto nazionale della sanità e ricerca medica (INSERM) di Bordeaux,

La ricerca, pubblicata su Neurology (rivista ufficiale dell'American Academy of Neurology), ha preso in esame i dati clinici relativi a 7625 persone di almeno 65 anni abitanti in tre città francesi. I partecipanti non avevano alcun precedente di ictus ed erano in buona salute.

I pazienti sono stati divisi in tre categorie di consumo: nulla, moderata ed intensa.

La categoria "nulla" interessava quei soggetti che non usavano extra vergine d'oliva; la categoria "moderata" si usava quando l'olio veniva impiegato come condimento. Infine, la categoria "intensa" si applicava a quelle situazioni dove l'olio si usava quasi sempre e comunque.

La dottoressa Samieri e colleghi hanno così riscontrato come i volontari che usavano l'olio extravergine di oliva come condimento o più frequentemente (categorie moderata ed intensa) vedevano il pericolo ictus calare del 41% rispetto a quelli che non lo utilizzavano (categoria nulla).

Tali riscontri sono stati eseguiti al netto di elementi come attività fisica, indice di massa corporea e altri fattori di rischio di ictus.

Potrebbero interessarti

Salute

Dieta mediterranea e movimento: il binomio che protegge cuore e metabolismo

Ecco cosa dice davvero la scienza sull'effetto combinato di alimentazione mediterranea ed esercizio fisico: i risultati sono incoraggianti. Ecco cosa significa per chi vuole prendersi cura della propria salute

18 settembre 2026 | 11:00

Salute

Latticini e tumore della prostata: quanto conta davvero la dieta?

Diversi studi epidemiologici hanno associato un maggiore consumo di latte e derivati a un aumento del rischio, mentre un'alimentazione ricca di alimenti vegetali sembra avere effetti protettivi

17 settembre 2026 | 13:00

Salute

Alcune verdure potrebbero alimentare l’infiammazione intestinale a causa degli ossalati

Spinaci, mandorle e patate dolci sono alimenti generalmente considerati salutari, ma nelle persone affette da morbo di Crohn e colite ulcerosa gli ossalati che contengono potrebbero contribuire ad alimentare l’infiammazione

16 settembre 2026 | 16:00

Salute

Dall’intestino al cuore: così i batteri trasformano nitrati e ferro delle verdure in molecole protettive

Il microbiota intestinale può contribuire agli effetti benefici di una dieta ricca di verdure. Nitrati e ferro non-eme vengono trasformati dai batteri intestinali in molecole bioattive associate a una migliore funzione vascolare, controllo della glicemia e riduzione dell’accumulo di grasso nel fegato

16 settembre 2026 | 14:00

Salute

Diabete di tipo 1, mangiare in una finestra di 8 ore può migliorare la glicemia

Uno studio dell’Università dell’Illinois Chicago suggerisce che restringere la finestra dei pasti potrebbe favorire il controllo della glicemia anche negli adulti con diabete di tipo 1. Dopo sei mesi, l’emoglobina glicata si è ridotta di circa 0,5%

15 settembre 2026 | 15:00

Salute

Il sorbitolo può trasformarsi in fruttosio: il ruolo decisivo del microbiota intestinale

Il sorbitolo, comunemente impiegato come dolcificante in gomme da masticare e prodotti “senza zucchero”, possa essere convertito nell’organismo in composti strettamente correlati al fruttosio

15 settembre 2026 | 13:00