Salute

L'extra vergine? Fa bene se consumato per colazione

Uno studio condotto presso l'Università di Cordoba e pubblicato sulla rivista BMC Genomics indica la prima mattina come momento ideale per beneficiare delle virtù dell'olio d'oliva

27 novembre 2010 | Ernesto Vania

E' di circa 7 mesi fa la notizia di uno studio, condotto presso l'Università di Cordoba e diretto dallo spagnolo Francisco Perez-Jimenez, recentemente pubblicato sulla rivista BMC Genomics, che ha preso in esame le proprietà dell'olio d'oliva.

20 pazienti coinvolti nello studio ed affetti da sindrome metabolica, spesso associata ad una maggiore esposizione al rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabeti del tipo 2.
I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi:

- 10 pazienti hanno costituito il primo gruppo a cui è stata effettuata la somministrazione, per tutta la durata della sperimentazione, di una colazione a base di fenoli dell'olio d'oliva
- 10 pazienti hanno costituito il gruppo di controllo, a questi è stato somministrato dell'olio ma di altro tipo, come ad esempio quello di semi.

La sperimentazione è durata sei settimane, tra i due gruppi l'unica differenza nel regime alimentare era costituito dalla colazione, mentre per gli altri pasti della giornata la dieta somministrata era uguale.
Per entrambi i gruppi è stata esclusa la possibilità di assumere ogni forma di integrazione alimentare, dai farmaci agli integratori minerali e vitaminici.

Trascorso il periodo di somministrazione è stata effettuata un'indagine di tipo genetico sui due gruppi.
Lo studio ha mostrato che la dieta a base d'olio d'oliva aveva influenza su 98 geni, molti dei quali coinvolti in processi infiammatori. Una dieta ricca di fenoli, quindi, era in grado di abbassare il rischio di stati infiammatori.

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