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L’Ue vuole ridurre gli oneri amministrativi della Pac del 25% entro il 2012

Molte le misure predisposte negli ultimi tre anni e mezzo per snellire le formalità burocratiche per gli agricoltori con una riduzione dei costi annui nell’ordine di centinaia di milioni di euro

21 marzo 2009 | R. T.

Dal 2005 la Commissione ha portato avanti un piano d’azione per la semplificazione della PAC, abrogato centinaia di atti obsoleti, introdotto riforme per una maggiore efficienza della PAC e migliorato le prassi amministrative e i sistemi informatici. Una svolta decisiva è stata segnata dal recente accordo sulla valutazione dello stato di salute della PAC, che renderà molto meno complessa la politica agricola comune. Altre misure comprese nel programma della Commissione riguardano la possibilità di semplificare le norme in materia di condizionalità, un riesame più regolare della legislazione ed eventuali riforme della politica di qualità dell’UE, con particolare riguardo alle norme di commercializzazione e al regime delle indicazioni geografiche.
"I nostri sforzi per rendere la PAC più semplice e accessibile hanno prodotto risultati importanti", ha affermato Mariann Fischer Boel, commissaria all’agricoltura e allo sviluppo rurale. "Semplificare la politica consente di facilitare l’operato delle amministrazioni, ma soprattutto permette agli agricoltori di dedicare più tempo al lavoro dei campi, per il quale sono qualificati, e meno tempo alle formalità burocratiche. Le riforme introdotte ridurranno inoltre di diverse centinaia di milioni di euro i costi per gli agricoltori: una vera e propria manna in tempi di crisi."
La Commissione lavora alla semplificazione della PAC sin dalla pubblicazione della sua prima comunicazione al riguardo nell’ottobre 2005. Tale programma forma parte integrante della strategia della Commissione per una migliore regolamentazione.

Progressi compiuti dal 2005

Il piano d’azione
Avviato alla fine del 2006, è passato da 20 a circa 50 progetti, 43 dei quali sono già stati attuati.
L’abolizione dell’obbligo di disporre di un titolo per le esportazioni di carni bovine che non beneficiano di restituzioni all’esportazione ha ridotto i costi per gli operatori di circa 16 euro per tonnellata.
L’abolizione dell’obbligo imposto agli agricoltori di disporre per almeno dieci mesi di un appezzamento di terreno per poter beneficiare di pagamenti diretti ridurrà gli oneri amministrativi delle aziende agricole di circa 19 milioni di euro.
I requisiti per il rilascio di titoli di importazione sono passati da 500 a 65, mentre per le esportazioni ne sono stati mantenuti soltanto 43, con un risparmio stimato a circa 7,4 milioni di euro.
La Commissione ha abrogato le norme specifiche di commercializzazione per 26 tipi di frutta e ortaggi, cosa che permetterà di abolire i costi di adempimento a carico degli operatori, renderà superflui i controlli da parte delle amministrazioni e permetterà di contenere gli sprechi di produzione.
Le modifiche apportate alle regole di condizionalità potrebbero diminuire anche di 5,7 milioni di euro i costi amministrativi delle aziende.

Azioni politiche
La valutazione dello stato di salute della PAC potrebbe ridurre di circa 135 milioni di euro l’onere amministrativo a carico delle aziende grazie alla soppressione di una serie di regimi di aiuto specifici. Il risparmio derivante dall’abolizione della messa a riposo è stimato a 146 milioni di euro.
Un contributo alla semplificazione è dato dalle riforme dei settori dello zucchero, del vino e degli ortofrutticoli e dall’inserimento di tali settori nel regime di pagamento unico e nell’organizzazione comune unica dei mercati (OCM unica).

Semplificazione tecnica
Sono stati abrogati quasi 300 atti obsoleti.
L’adozione dell’OCM unica ha consentito di raggruppare in un’unica organizzazione 21 OCM settoriali, di ridurre il numero di articoli da 920 a 230 circa e di abrogare 78 atti del Consiglio.
Gli strumenti giuridici per la disciplina degli aiuti di Stato sono passati da sei a tre.
Il nuovo sistema informatico ISAMM destinato ad agevolare lo scambio di informazioni tra la Commissione e gli Stati membri è nella fase finale di sviluppo.
Grazie a un più razionale utilizzo delle tecnologie dell’informazione gli Stati membri potrebbero ridurre di oltre 400 milioni di euro supplementari gli oneri amministrativi per le aziende.

Azioni future

Misure previste
Nuove azioni di formazione per i funzionari, in particolare soggiorni in aziende agricole; possibile armonizzazione delle regole di condizionalità; razionalizzazione della politica di qualità; riesame più regolare della legislazione; formazione alla redazione per migliorare la leggibilità delle norme.

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