Mondo
The World's 50 Best Vineyards 2026, Santiago del Cile ospiterà la cerimonia di premiazione
Per la prima volta i prestigiosi riconoscimenti dedicati all'enoturismo mondiale approdano in Cile. La capitale, porta d'accesso alla Valle del Maipo, sarà il palcoscenico dell'edizione 2026 durante la settimana del 16 novembre
18 agosto 2026 | 16:00 | C. S.
Per la prima volta nella storia dei The World's 50 Best Vineyards, la cerimonia di premiazione si svolgerà in Cile. Sarà Santiago a ospitare l'edizione 2026 dei prestigiosi riconoscimenti internazionali dedicati alle migliori esperienze enoturistiche del mondo, con un evento in programma durante la settimana del 16 novembre.
L'iniziativa è organizzata in collaborazione con il Governo di Santiago, la Corporazione Regionale e Grupo Liderazgo e rappresenta un ulteriore riconoscimento per un Paese che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo tra le destinazioni vitivinicole più apprezzate a livello internazionale.
Capitale del Cile e principale porta d'accesso alla rinomata Valle del Maipo, una delle aree simbolo della viticoltura nazionale, Santiago può contare oggi su oltre quaranta cantine aperte al turismo. Un'offerta che continua ad ampliarsi grazie alla crescita dell'enoturismo e alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale.
Nell'edizione 2025 della classifica, ben sette cantine cilene erano entrate nella graduatoria mondiale, confermando la qualità dell'accoglienza e delle esperienze offerte ai visitatori.
«È un invito rivolto al mondo affinché venga a scoprire non solo le nostre celebri valli, dove nascono vini da vitigni straordinari come Cabernet Sauvignon e Carménère, ma anche le eccellenze gastronomiche provenienti dalla terra e dalle coste del Cile, perfettamente abbinate ai migliori vini serviti nei ristoranti e nelle cantine di Santiago», ha dichiarato Max Raide, presidente di Grupo Liderazgo.
Organizzata dal marchio 50 Best, la classifica annuale individua le migliori destinazioni enoturistiche attraverso le votazioni di un'Accademia composta da oltre 700 esperti internazionali del settore. Il riconoscimento premia realtà molto diverse tra loro, dalle cantine iconiche per architettura e design alle aziende a conduzione familiare, accomunate dall'eccellenza nella produzione vinicola, nell'ospitalità e nell'esperienza offerta ai visitatori.
«Il Cile continua a distinguersi per innovazione, autenticità e profondo legame con la propria tradizione vitivinicola», ha sottolineato Rikki Tidball, Managing Director of Events di The World's 50 Best Vineyards. «Queste caratteristiche rendono Santiago la sede ideale per ospitare l'edizione 2026 della manifestazione».
L'assegnazione della cerimonia rappresenta un'importante occasione di promozione internazionale per il comparto vitivinicolo cileno e rafforza il posizionamento di Santiago come hub dell'enoturismo sudamericano, capace di coniugare grandi vini, paesaggi vitati e un'offerta gastronomica sempre più apprezzata dal pubblico internazionale.
Potrebbero interessarti
Mondo
Dal nocciolo di oliva all’energia: in Extremadura il frantoio punta al residuo zero
Il progetto EVOP trasforma il nocciolo di oliva, sottoprodotto della lavorazione olearia, in biocombustibile per alimentare gli impianti termici dei frantoi. L’obiettivo è ridurre il ricorso ai combustibili fossili, contenere i costi energetici e trattenere valore economico nelle aree rurali
03 settembre 2026 | 09:00
Mondo
L'olivicoltura spagnola a due facce: bene gli oliveti irrigui, il forte sofferenza quelli in asciutto
Gli uliveti spagnoli in asciutto soffrono e mostrano olive raggrinzite, mentre quelli irrigui promettono bene. Il meteo mite dell'ultima settimana di agosto favorisce la lipogenesi e fa ben sperare per la resa in frantoio
02 settembre 2026 | 11:00
Mondo
Suoli sempre più degradati, la FAO lancia l’allarme: servono interventi su scala globale
Oltre la metà delle valutazioni regionali e subregionali indica un’adozione bassa o molto bassa delle pratiche di gestione sostenibile del suolo. Dal 2015 il 58% delle valutazioni segnala un peggioramento, mentre solo il 10% registra progressi. L’erosione è la minaccia più grave e interconnessa
02 settembre 2026 | 10:00
Mondo
Gli ulivi più antichi del Portogallo hanno oltre 3.000 anni
In Portogallo sopravvive un patrimonio straordinario di ulivi millenari. Alcuni esemplari, certificati attraverso un metodo sviluppato dall’Università di Trás-os-Montes e Alto Douro, avrebbero più di 3.000 anni. L’Oliveira do Peso, nell’Alentejo, potrebbe averne addirittura oltre 3.700
01 settembre 2026 | 13:00
Mondo
Pakistan e Italia insieme per l’olio d’oliva
A Islamabad è stata lanciata la National Olive Value Chain Policy, voluta dal Primo Ministro Shehbaz Sharif con il sostegno dell’Ambasciatore italiano Ugo Ciarlatani. L’obiettivo è creare una filiera moderna e sostenibile, ridurre la dipendenza dall’estero e formare in Italia 100 laureati pakistani
31 agosto 2026 | 09:00 | Giosetta Ciuffa
Mondo
Olio d’oliva spagnolo: crollo del valore ma record di volumi esportati nel 2025
Nonostante un calo del fatturato estero del 21%, le esportazioni spagnole di olio d’oliva segnano un +37,8% in quantità, spinte da un crollo dei prezzi. Il settore conferma il suo peso strategico per la bilancia agroalimentare di Madrid, con un saldo positivo di oltre 4,1 miliardi di euro
30 agosto 2026 | 09:00