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Chiesti controlli su prezzi e tracciabilità dell’oliva da mensa in Spagna

Chiesti controlli su prezzi e tracciabilità dell’oliva da mensa in Spagna

La Comunidad de Labradores y Ganaderos de Almendralejo (CLYGAL) chiede al Governo spagnolo di avviare controlli immediati sui centri di acquisto e sulle industrie di trasformazione delle olive da mensa, verificando il rispetto della Ley de la Cadena Alimentaria e delle norme sulla tracciabilità

22 ottobre 2026 | 09:00 | C. S.

La richiesta nasce dalla situazione denunciata dagli olivicoltori di Tierra de Barros, in provincia di Badajoz, dove le quotazioni all’origine, secondo l’organizzazione, si mantengono al di sotto dei costi di produzione. CLYGAL sostiene che intermediari e industrie stiano applicando prezzi insufficienti e segnala una dinamica particolarmente critica: le quotazioni diminuirebbero anche in presenza di precipitazioni favorevoli allo sviluppo del calibro delle olive.

Prezzi inferiori ai costi di produzione

Secondo i calcoli dell'organizzazione agricola, il prezzo massimo attualmente riconosciuto, pari a 1,10 euro/kg per il calibro migliore, non sarebbe sufficiente a remunerare la produzione di un oliveto tradizionale in asciutta. CLYGAL assume come riferimento un costo di 1,23 euro/kg, sulla base di uno studio dell'Asociación Española de Municipios del Olivo (AEMO).

Il differenziale è quindi di 0,13 euro/kg, pari a circa il 10,6% del costo di produzione. Per CLYGAL, la questione non riguarda soltanto il livello delle quotazioni, ma il rispetto del principio previsto dalla normativa spagnola secondo cui le operazioni lungo la filiera devono consentire di evitare la vendita della produzione al di sotto dei costi effettivamente sostenuti.

Nel mirino anche la tracciabilità

La richiesta di intervento riguarda anche la provenienza delle olive commercializzate. CLYGAL sollecita le autorità agricole e di tutela dei consumatori a rafforzare i controlli sulla tracciabilità, verificando i flussi di prodotto dall'ingresso nei centri di acquisto fino alla trasformazione e alla commercializzazione.

L'organizzazione riferisce inoltre di aver ricevuto commenti e indiscrezioni sull'eventuale ingresso di olive provenienti da Paesi terzi, che potrebbero, secondo l'ipotesi denunciata, entrare nei circuiti commerciali ed essere successivamente presentate come prodotto spagnolo. CLYGAL non presenta tuttavia prove a sostegno di queste segnalazioni e chiede proprio alle autorità competenti di accertare se esistano irregolarità.

Possibili iniziative legali

La Comunidad de Labradores considera insufficiente l'attuale livello dei controlli e non esclude il ricorso ad azioni legali, compresa un'eventuale denuncia presso le istituzioni dell'Unione europea.

La richiesta si concentra quindi su due fronti: controllare che i contratti e le operazioni di acquisto rispettino la Ley de la Cadena Alimentaria e garantire la piena tracciabilità delle olive. L'obiettivo dichiarato è impedire che i produttori di Tierra de Barros siano costretti a commercializzare la propria produzione a condizioni inferiori ai costi sostenuti.

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