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Olio di oliva, il mercato si stabilizza in Spagna: vendite piatte ma segnali di ripresa

Olio di oliva, il mercato si stabilizza in Spagna: vendite piatte ma segnali di ripresa

Dopo anni di rincari e scarsità di prodotto, il settore degli imbottigliatori chiude il primo semestre della campagna 2025/2026 con volumi quasi invariati. Ma nel secondo trimestre si registra un +3,46%, sintomo di una graduale ripresa dei consumi

03 agosto 2026 | 09:00 | C. S.

Il mercato dell’olio in bottiglia, dopo diverse campagne segnate da raccolti magri e da una fortissima volatilità dei prezzi, sembra finalmente entrare in una fase di normalizzazione. A dirlo sono i numeri diffusi dall'ANIERAC, l’associazione nazionale che riunisce gli industriali imbottigliatori e raffinatori di oli commestibili.

Nel primo semestre della campagna 2025/2026, le aziende associate hanno immesso sul mercato complessivamente 349 milioni di litri di olio. Un dato praticamente identico a quello dello stesso periodo dell'anno precedente, con una variazione inferiore all'1%. Una fotografia che parla di stabilità, ma che nasconde al suo interno qualche interessante movimento.

Olio d'oliva: resiste l'extravergine, cresce il "vergine"

Sul totale commercializzato, 143,6 milioni di litri appartengono alla categoria degli oli di oliva. Qui il peso maggiore lo fa l'extravergine, che da solo totalizza 68,23 milioni di litri, confermandosi il prodotto più amato dagli italiani nonostante i prezzi ancora sostenuti.

A sorprendere, però, è l'olio di oliva vergine: con 17,26 milioni di litri, è l'unica categoria a mostrare un timido ma significativo +1,01%. Un segnale che probabilmente racconta di un consumatore che, pur non volendo rinunciare alla qualità dell'oliva, cerca un gradino più basso sul fronte del prezzo. Le categorie "dolce" e "intenso", invece, mantengono un andamento sostanzialmente piatto.

Girasole tiene il passo, l'olio di sansa resta di nicchia

L'olio di sansa di oliva si ferma a 9,31 milioni di litri, mentre il comparto degli oli vegetali raggiunge i 196,17 milioni di litri, trainato in larga parte dall'onnipresente olio di girasole, che continua a fare da traino per chi cerca un'alternativa economica e versatile.

Il segnale positivo: nel secondo trimestre le vendite accelerano

Uno degli indicatori più incoraggianti arriva dal raffronto tra i due trimestri del semestre. Le vendite sono passate da 171,57 milioni di litri (primo trimestre) a 177,51 milioni (secondo), segnando un aumento del 3,46%. Un'accelerazione che gli operatori leggono come un primo, concreto segnale di ripresa graduale del ritmo commerciale, favorita probabilmente da un lieve allentamento dei prezzi al consumo e da una maggiore fiducia delle famiglie.

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