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Agricoltura sostenibile: lʼUniversità di Torino esporta know-how e tecnologia in Cina
In agosto si svolgerà un simposio internazionale di patologia vegetale con l'obiettivo di proteggere l'ambiente. La grande scommessa è sull'agricoltura biologica. Tra gli obiettivi: migliorare la qualità dei cibi e creare opportunità di mercato
26 aprile 2008 | T N
La sperimentazione più avanzata sullʼagricoltura sostenibile in Cina affonda le sue radici sotto la Mole e trova linfa vitale nello scambio di know-how specialistico e di tecnologie innovative che lʼUniversità di Torino ha maturato nel corso degli ultimi anni grazie alle ricerche e agli studi condotti da Agroinnova, Centro di Competenza per lʼInnovazione in campo agro-ambientale della stessa Università.
Proprio recentemente, a Shanghai, sono stati presentati al pubblico e alla stampa cinesi i risultati di un progetto di collaborazione avviato 3 anni fa dal Ministero Italiano dellʼAmbiente nel quadro del programma di cooperazione sino-italiano, che ha visto la partecipazione di oltre 40 fra docenti,
ricercatori, tecnici, giovani laureati e rappresentanti di aziende, coordinati dalla prof.ssa Maria Lodovica Gullino, Direttore di Agroinnova.

Per la sperimentazione sul campo era stata scelta lʼisola di Chonming, una riserva naturale di antiche paludi e ricchissima biodiversità, situata sullʼestuario del fiume Azzurro a 45 km da Shanghai. Qui, attraverso unʼintensa attività di formazione e prove sperimentali, è stata dimostrata
lʼapplicabilità tecnica e la sostenibilità ambientale ed economica dellʼagricoltura biologica come strumento per minimizzare lʼimpiego di prodotti chimici e promuovere lʼuso oculato delle risorse, al fine di migliorare la qualità dei prodotti e le opportunità di mercato.

E proprio sulle problematiche legate allo sviluppo dellʼagricoltura sostenibile e alla protezione dellʼambiente verterà il grande simposio che, il prossimo agosto, vedrà riuniti a Torino circa due mila scienziati e ricercatori, provenienti da tutte le parti del mondo, per il 9° Congresso Internazionale di Patologia vegetale (ICPP 2008). Presidente del comitato organizzatore la prof.ssa Gullino.
Fonte: Valentina Parenti, Valentina Communication
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