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Nel 2025 sono a tornati a crescere i consumi di olio di oliva in Spagna

Nel 2025 sono a tornati a crescere i consumi di olio di oliva in Spagna

Boom delle vendite di olio extravergine di oliva in Spagna nel 2025, a scapito dell'olio di sansa. Bene anche le altre categorie di oli di oliva che però frenano nell'ultimo quadrimestre dell'anno

29 gennaio 2026 | 12:00 | C. S.

Il 2025 si chiude come un anno di svolta per il settore dell’olio d’oliva confezionato. Secondo i dati delle statistiche di vendita pubblicati da ANIERAC – l’Associazione nazionale degli imbottigliatori industriali e dei raffinatori di oli commestibili – i volumi commercializzati hanno raggiunto i 301,21 milioni di litri, segnando un aumento del 27% rispetto all’anno precedente.

A guidare la crescita è stato soprattutto l’olio extravergine di oliva, che nel 2025 ha immesso sul mercato 145,58 milioni di litri, con un incremento del 37,10% rispetto al 2024. Un risultato che conferma il rafforzamento del segmento premium e una rinnovata propensione dei consumatori verso prodotti di maggiore qualità.

Positivo anche l’andamento delle altre categorie: l’olio d’oliva morbido ha raggiunto 91 milioni di litri (+22,41%), l’olio di oliva vergine si è attestato a 33,17 milioni di litri (+16,65%), mentre l’olio d’oliva intenso ha totalizzato 31,35 milioni di litri (+11,27%). 

In controtendenza rispetto all’olio d’oliva, l’olio di sansa di oliva ha chiuso l’anno con una flessione significativa: 20,24 milioni di litri, pari a un calo del 25,26%. Più contenuta, ma comunque negativa, la performance del comparto degli altri oli vegetali, che registra una diminuzione del 4,50%, con 391,80 milioni di litri commercializzati.

L'avvio della campagna 2025/2026

Il quarto trimestre del 2025, che coincide con l’avvio della campagna olivicola 2025/2026, si è chiuso con oltre 70 milioni di litri di olio d’oliva immessi sul mercato, in crescita dell’1,94% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un segnale di continuità nella ripresa, seppur con un ritmo più moderato dopo l’exploit registrato nei mesi precedenti.

Anche in questa fase iniziale, l’extravergine conferma il suo ruolo centrale: tra ottobre e dicembre 2025 le vendite hanno raggiunto 34,55 milioni di litri, con un incremento di quasi il 10%. Più cauta la dinamica delle altre categorie, che mostrano lievi aggiustamenti: l’olio di oliva vergine scende a poco più di 8 milioni di litri (-1,54%), l’olio morbido a 20,33 milioni di litri (-2,46%) e l’olio intenso a 7,29 milioni di litri (-11,56%).

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