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Taglio dei dazi dei formaggi italiani in Cina
Al fine di risolvere adeguatamente il caso anti-sovvenzioni dell'UE relativo ai veicoli elettrici a batteria cinesi, Cina e UE hanno condotto diversi cicli di consultazioni in uno spirito di reciproco rispetto, con buone notizie per il lattiero-caseario nazionale
03 febbraio 2026 | 13:00 | C. S.
Il ministero del Commercio cinese, poco prima di Natale, lo ricordiamo, aveva annunciato dazi provvisori tra il 21,9% e il 42,7% su una serie di prodotti lattiero-caseari tra cui formaggi freschi e trasformati ma anche latte e creme.
Oggi la retromarcia: il ministero annuncia una nuova forchetta compresa tra il 9,5% e l’11,7%.
Adesso sembra che Pechino sia giunta a più miti consigli probabilmente dopo che il ministero del Commercio ha tirato le prime somme, nei giorni scorsi, sullo stato di avanzamento delle consultazioni Cina-UE sul caso anti-sovvenzioni dell'UE relativo ai veicoli elettrici a batteria cinesi. Come ha reso noto lo stesso Mofcomm in una nota ufficiale, "al fine di attuare il consenso del Vertice Cina-UE e risolvere adeguatamente il caso anti-sovvenzioni dell'UE relativo ai veicoli elettrici a batteria cinesi, Cina e UE hanno condotto diversi cicli di consultazioni in uno spirito di reciproco rispetto".
"Entrambe le parti - spiega la nota - ritengono necessario fornire orientamenti generali sugli impegni sui prezzi per gli esportatori cinesi che esportano veicoli elettrici a batteria per passeggeri (BEV) nell'UE, consentendo loro di affrontare le relative preoccupazioni in modo più pratico, mirato e coerente con le norme dell'OMC".
"A tal fine - prosegue il comunicato di Pechino - l'UE ha pubblicato il Documento di Orientamento sulla Presentazione delle Offerte di Impegno sui Prezzi, in cui l'UE riconosce che valuterà ogni offerta di impegno sui prezzi in base agli stessi criteri giuridici in modo obiettivo ed equo, seguendo il principio di non discriminazione e in conformità con le norme dell'OMC pertinenti".
"I progressi - prosegue la nota del Mofcom - riflettono pienamente lo spirito di dialogo e gli esiti delle consultazioni tra Cina e UE. Ciò dimostra che sia la Cina che l'UE hanno la capacità e la volontà di risolvere adeguatamente le divergenze attraverso il dialogo e la consultazione nel quadro delle norme dell'OMC e di preservare la stabilità delle filiere industriali e di fornitura del settore automobilistico in Cina, nell'UE e nel mondo intero. Ciò contribuisce non solo a garantire un sano sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Unione Europea, ma anche a salvaguardare l'ordine commerciale internazionale basato sulle regole".
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