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Oltre all'olivo c'è di più: EFSA aggiorna il database delle piante ospiti di Xylella

Oltre all'olivo c'è di più: EFSA aggiorna il database delle piante ospiti di Xylella

Tra i principali risultati dell’aggiornamento figura l’identificazione di una nuova pianta ospite, Carya carolinae-septentrionalis. Il documento rappresenta la 13ª versione del database, elaborata su mandato della Commissione europea per il periodo 2021–2026

01 febbraio 2026 | 12:00 | C. S.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato un nuovo aggiornamento del proprio database sulle piante ospiti di Xylella fastidiosa, portando a 464 il numero di specie vegetali ufficialmente confermate come suscettibili al batterio attraverso metodi di rilevamento altamente affidabili. Si tratta di uno strumento chiave per supportare valutatori e gestori del rischio, oltre alla comunità scientifica impegnata nel contrasto a una delle più gravi emergenze fitosanitarie degli ultimi decenni.

Il documento rappresenta la 13ª versione del database, elaborata su mandato della Commissione europea per il periodo 2021–2026. L’aggiornamento prende in esame la letteratura scientifica pubblicata tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2025, integrata dalle più recenti segnalazioni di focolai notificate attraverso il sistema Europhyt.

Una nuova pianta ospite identificata

Tra i principali risultati dell’aggiornamento figura l’identificazione di una nuova pianta ospite, Carya carolinae-septentrionalis. L’infezione naturale da parte di Xylella fastidiosa subsp. multiplex è stata confermata negli Stati Uniti e, sulla base dell’analisi della letteratura scientifica più recente, la specie è stata ufficialmente incorporata nel database EFSA.

Nel complesso, gli esperti hanno analizzato 45 pubblicazioni scientifiche selezionate, che hanno consentito di ampliare e consolidare le conoscenze sulla gamma di ospiti del batterio.

Nessuna novità per Xylella taiwanensis

Il rapporto evidenzia inoltre che non sono emersi nuovi dati relativi a Xylella taiwanensis, né sono stati identificati nuovi tipi di sequenza multilocus (ST) a livello globale nel periodo considerato. Un risultato che conferma la sostanziale stabilità delle conoscenze attuali su questa sottospecie.

Nuovi dati su tolleranza e resistenza delle piante

Un altro elemento rilevante dell’aggiornamento riguarda l’integrazione di nuove informazioni sulla risposta delle piante all’infezione, in termini di tolleranza o resistenza. Si tratta di dati cruciali per la definizione di strategie di gestione, reimpianto e miglioramento varietale nelle aree colpite dalla malattia.

Le specie ospiti sono state classificate in diverse categorie in base al numero e all’affidabilità dei metodi di rilevamento utilizzati. Nella categoria A – che include piante confermate da almeno due metodi indipendenti o da un singolo metodo altamente affidabile, come il sequenziamento o l’isolamento in coltura pura – rientrano attualmente 464 specie, appartenenti a 210 generi e 71 famiglie botaniche.

Considerando invece tutti i dati disponibili, indipendentemente dal metodo di rilevamento (categoria E), il numero complessivo sale a 728 specie vegetali, distribuite in 319 generi e 91 famiglie.

Uno strumento strategico per l’UE

Secondo l’EFSA, questo aggiornamento rafforza ulteriormente il ruolo della banca dati europea come strumento strategico per la valutazione e la gestione del rischio fitosanitario nell’Unione europea, soprattutto nel contesto di malattie emergenti come la Xylella, che continua a rappresentare una sfida di primo piano per l’agricoltura e gli ecosistemi mediterranei.

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