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L’olio d’oliva andaluso traina l’export agroalimentare: oltre 831 milioni di euro nel primo trimestre 2026
L’olio extravergine di oliva si conferma il prodotto di punta delle esportazioni regionali, con vendite all’estero per 596 milioni di euro. Sul piano territoriale, Jaén e Córdoba confermano il loro storico protagonismo nel settore oleicolo
17 giugno 2026 | 15:00 | C. S.
L’olio d’oliva continua a essere il simbolo dell’agroalimentare andaluso sui mercati internazionali. Nel primo trimestre del 2026 le esportazioni del comparto oleicolo hanno raggiunto gli 831 milioni di euro, consolidando il ruolo dell’olio come principale prodotto agroalimentare esportato dalla regione.
Di questo valore, ben 596 milioni di euro sono riconducibili all’olio extravergine di oliva (AOVE), una categoria che continua a rafforzare la propria presenza all’estero grazie al riconoscimento della qualità e all’elevato valore aggiunto del prodotto.
I dati analizzati dal Dipartimento regionale per l’Agricoltura, la Pesca, l’Acqua e lo Sviluppo Rurale evidenziano inoltre il buon andamento complessivo del settore agroalimentare andaluso. Tra gennaio e marzo 2026, le esportazioni hanno registrato una crescita vicina al 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 4,926 miliardi di euro.
L’Andalusia rappresenta oggi il 24,7% dell’intero export agroalimentare spagnolo: in pratica, quasi un euro su quattro generato dalle esportazioni del settore proviene dalla comunità autonoma. Un risultato che consente alla regione di mantenere la leadership nazionale, davanti alla Catalogna, seconda esportatrice del Paese, con un vantaggio di circa 1,1 miliardi di euro.
Tra le diverse categorie merceologiche, grassi e oli di origine animale e vegetale si sono collocati al secondo posto per valore esportato, superando 1,133 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno. All’interno di questo comparto, l’olio d’oliva continua a dominare sia per volume economico sia per il contributo positivo alla bilancia commerciale agroalimentare andalusa.
Sul piano territoriale, Jaén e Córdoba confermano il loro storico protagonismo nel settore oleicolo. Jaén ha registrato esportazioni agroalimentari per 99,4 milioni di euro nel primo trimestre del 2026, mentre Córdoba ha superato i 374 milioni di euro. In entrambe le province l’olio d’oliva resta uno dei pilastri dell’attività economica e commerciale.
A guidare la classifica provinciale dell’export agroalimentare è però Almería, con vendite all’estero superiori a 1,939 miliardi di euro. Seguono Siviglia, che si avvicina ai 936 milioni di euro, Huelva con 644,3 milioni, Malaga con 392,9 milioni, Córdoba con oltre 374 milioni, Granada con più di 308 milioni, Cadice con quasi 231,5 milioni e infine Jaén.
Con oltre 831 milioni di euro esportati in appena tre mesi, l’olio d’oliva si conferma dunque uno dei principali ambasciatori economici dell’Andalusia nel mondo. Un comparto strategico, capace di generare ricchezza, occupazione e sviluppo nelle aree rurali, e che continua a dimostrare una notevole capacità competitiva in uno scenario internazionale sempre più complesso.
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