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Sulle statistiche dell'olio di oliva spagnolo le cooperative contestano il ministero
L’allarme delle cooperative agroalimentari spagnole: "stoccaggi irreali rischiano di distorcere il mercato". Il ministero dell'agricoltura corregge al ribasso le cifre dopo le pressioni, ma la fiducia è ormai incrinata
15 giugno 2026 | 09:00 | C. S.
La recente evoluzione dei dati di mercato dell’olio d’oliva ha riaperto il dibattito sull’affidabilità delle statistiche ufficiali in Spagna. A innescare la polemica è stata Cooperativas Agro-alimentarias de España, che ha espresso forti riserve sui dati relativi alle esistenze al termine del mese di maggio, pubblicati dal Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione (MAPA). Secondo i numeri inizialmente diffusi dal ministero, le giacenze totali nei frantoi al 31 maggio ammontavano a 507.250 tonnellate. L’organizzazione cooperativa ha immediatamente avvertito che, se si mantiene il ritmo medio di uscite dalla campagna – superiore alle 100.000 tonnellate mensili – il mercato potrebbe avviare la prossima campagna con livelli di disponibilità praticamente esauriti.
Il comportamento anomalo degli imbottigliatori
Cooperativas Agro-alimentarias sottolinea che durante il mese di maggio le esistenze nei frantoi si sono ridotte di 92.522 tonnellate, un andamento giudicato coerente con il ritmo abituale di commercializzazione in questa fase della campagna. Tuttavia, ciò che ha fatto scattare l’allarme è stato il comportamento inusuale di altri anelli della filiera, in particolare degli operatori imbottigliatori. Secondo i dati ministeriali, questi avrebbero registrato un incremento di 23.540 tonnellate in un solo mese, passando da 254.695 tonnellate a fine aprile a 278.235 tonnellate a fine maggio. Un aumento considerato “senza precedenti” dal settore, che ha immediatamente richiesto verifiche approfondite.
Il picco dell’olio raffinato fuori da ogni norma
Uno dei punti più contestati dall’organizzazione è stato l’aumento delle esistenze di olio d’oliva raffinato, cresciuto di 22.304 tonnellate rispetto al mese precedente, raggiungendo le 38.795 tonnellate. Cooperativas Agro-alimentarias ha fatto notare che le variazioni mensili in questo segmento non superano mai le 4.000 tonnellate e che, nelle ultime quattro campagne, i valori si sono sempre mantenuti al di sotto dei livelli appena pubblicati. Questo dato, secondo l’organizzazione, si colloca decisamente al di fuori dei margini abituali del mercato, rendendo indispensabile una riconsiderazione complessiva del sistema di rilevazione.
La richiesta di una revisione del sistema SIMO
Di fronte a questa situazione, l’organizzazione cooperativa ha formalmente trasmesso al MAPA la propria preoccupazione per la mancanza di coerenza tra i dati ufficiali e la realtà operativa del mercato, in particolare per quanto riguarda l’evoluzione delle giacenze nei frantoi e presso gli imbottigliatori. Cooperativas ha chiesto una revisione esaustiva delle informazioni fornite dagli operatori imbottigliatori al Sistema di Informazione dei Mercati Oleicoli (SIMO), nonché l’esecuzione di controlli fisici delle esistenze in loco presso le aziende, per verificare la veridicità dei dati dichiarati. Una richiesta che equivale a una vera e propria sfida alla trasparenza del sistema statistico attuale.
La correzione del Ministero e le nuove cifre
Dopo le pressioni del settore, il MAPA ha dovuto fare marcia indietro. I dati definitivi rettificati hanno ridotto le esistenze dichiarate dagli imbottigliatori a 261.498 tonnellate, con una correzione al ribasso di 16.740 tonnellate rispetto al dato iniziale. Anche le giacenze totali nei frantoi sono state leggermente ritoccate, passando a 506.972 tonnellate. Nonostante la rettifica, Cooperativas ritiene che l’episodio abbia messo in luce una fragilità strutturale del sistema di rilevazione e continua a chiedere che vengano effettuati controlli a campione nelle aziende per ristabilire la fiducia.
La richiesta di regolazione dell’offerta per la campagna 2026/2027
Oltre alla verifica dei dati, l’organizzazione ha chiesto al Ministero di attivare per la campagna 2026/2027 il meccanismo di regolazione dell’offerta previsto dalla normativa comunitaria e sviluppato in Spagna con il Regio Decreto 84/2021. In questo senso, le cooperative difendono l’avvio della procedura normativa necessaria per approvare un’ordinanza ministeriale che disciplini le norme di commercializzazione. Si tratta di uno strumento già valutato nella campagna precedente – anche se mai applicato – e ora considerato fondamentale per garantire la stabilità del mercato e una gestione equilibrata dell’offerta nel settore dell’olio d’oliva, evitando che controversie statistiche come quella di maggio possano minare la fiducia degli operatori.
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