Mondo
Via libera all’export di uva da tavola italiana in Sudafrica
I ministri dell'agricoltura di Italia e Sud Africa hanno accolto con soddisfazione la conclusione del negoziato che ha portato all'accettazione formale del piano di lavoro per l'export dell'uva da tavola italiana
14 giugno 2026 | 11:00 | C. S.
Si rafforzano i rapporti agroalimentari tra Italia e Sudafrica con il via libera definitivo all'accordo tecnico che consentirà, nel prossimo futuro, l'esportazione di uva da tavola italiana sul mercato sudafricano. L'intesa è stata al centro dell'incontro bilaterale tra il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e il ministro dell'Agricoltura della Repubblica del Sudafrica, John Henry Steenhuisen , svoltosi a margine del Business Forum Agroalimentare Italia-Sudafrica.
I due ministri hanno accolto con soddisfazione la conclusione del negoziato che ha portato all'accettazione formale del piano di lavoro per l'export dell'uva da tavola italiana. Un risultato atteso dal comparto ortofrutticolo nazionale e considerato strategico per il rafforzamento della cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi.
"L'accordo raggiuto oggi rappresenta un passo in avanti decisivo per la nostra ortofrutta", ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida. "L'apertura del mercato sudafricano all'uva da tavola italiana premia l'eccellenza delle nostre produzioni, la loro qualità e conferma l'efficacia della nostra azione diplomatica e commerciale, perfettamente in linea con gli obiettivi strategici del Piano Mattei per l'Africa. È un traguardo atteso da tempo dal comparto che consolida l'alleanza economica con il Sudafrica. Il nostro impegno prosegue ora per finalizzare rapidamente i passaggi amministrativi e per estendere questo modello di successo ad altre eccellenze della nostra terra, come le mele, in modo tale da valorizzare al meglio la complementarità stagionale tra le nostre nazioni e garantendo nuove opportunità di crescita per i nostri agricoltori".
L'accordo rappresenta un passo significativo nell'espansione della presenza delle produzioni agroalimentari italiane nei mercati internazionali e un ulteriore tassello nella strategia di consolidamento delle relazioni economiche con il continente africano.
Fruitimprese comunica che oggi 9 giugno 2026 durante i lavori del Business Forum in corso a Cape Town in Sudafrica il Ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e l’omologo sudafricano John Steenhuisen hanno sottoscritto un protocollo generale di intesa che, tra le altre misure, prevede la definizione delle procedure fitosanitarie che consentiranno di esportare l’uva da tavola italiana in Sudafrica.
Il Presidente Marco Salvi, presente con una delegazione di consiglieri di Fruitimprese all’evento dichiara: “l’approvazione finale delle regole per l’export della nostra uva da tavola in Sudafrica rappresenta un importante successo per il nostro Paese e per la nostra Associazione che da tempo, assieme al Centro Servizi Ortofrutticoli di Ferrara, sta lavorando a stretto contatto con il Servizio Fitosanitario Nazionale, a cui vanno i nostri ringraziamenti.”
“Dobbiamo questo importante risultato - prosegue Salvi - alla tenacia del nostro Ministro Lollobrigida e di tutto il suo staff che si sono impegnati per consentire alle aziende italiane di affacciarsi su questo importante mercato, già dalla prossima campagna produttiva”.
Nelle prossime ore sono in programma incontri bilaterali organizzati da ICE tra operatori italiani e importatori sudafricani per gettare le basi di una collaborazione che auspichiamo proficua e duratura.
In un momento di grande incertezza internazionale con mercati importanti che progressivamente si chiudono a causa dei conflitti in corso, poter esportare la nostra uva da tavola in un Paese come il Sudafrica, abituato a consumare il proprio prodotto in contro-stagione, può rappresentare una importante alternativa per le aziende italiane, in un mercato che saprà riconoscere la giusta remunerazione ai nostri prodotti di qualità e dove sono già presenti i nostri competitor spagnoli.
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