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La Tunisia dell'olio di oliva punta sul Brasile: nuove opportunità dopo l’abolizione dei dazi

La Tunisia dell'olio di oliva punta sul Brasile: nuove opportunità dopo l’abolizione dei dazi

La decisione di Brasilia di eliminare i dazi doganali sull’olio extravergine d’oliva apre nuove prospettive per le esportazioni tunisine. Al centro dei colloqui tra il ministro degli Esteri Mohamed Ali Nafti e una delegazione imprenditoriale brasiliana il rafforzamento degli scambi commerciali e degli investimenti bilaterali

14 giugno 2026 | 12:00 | C. S.

La Tunisia guarda con crescente interesse al mercato brasiliano per rafforzare le proprie esportazioni, in particolare nel settore dell’olio extravergine d’oliva, dopo la decisione delle autorità di Brasilia di abolire, a partire da marzo 2025, i dazi doganali sulle importazioni di questo prodotto.

La questione è stata al centro di un incontro svoltosi lunedì a Tunisi tra il ministro degli Affari Esteri tunisino, Mohamed Ali Nafti, e William Adib Dib, presidente della Camera di Commercio Arabo-Brasiliana, in visita nel Paese alla guida di una delegazione di imprenditori brasiliani.

Nel corso del colloquio, Nafti ha sottolineato come la misura rappresenti un’importante opportunità per gli esportatori tunisini, consentendo loro di accedere con maggiore facilità al mercato brasiliano e di incrementare le proprie vendite. Il ministro ha inoltre ricordato la partecipazione di sedici aziende tunisine specializzate nell’esportazione di olio d’oliva e datteri alla 40ª edizione del Salone Internazionale dell’Industria Alimentare, tenutasi lo scorso maggio a San Paolo.

Da parte sua, William Adib Dib ha espresso l’auspicio di consolidare ulteriormente le relazioni economiche tra Tunisia e Brasile, favorendo la nascita di nuove partnership in diversi settori produttivi.

Secondo quanto riferito dal Ministero degli Affari Esteri tunisino, le discussioni hanno riguardato anche le modalità per sviluppare ulteriormente gli scambi commerciali e gli investimenti tra i due Paesi, in un contesto caratterizzato dalla volontà comune di rafforzare la cooperazione economica bilaterale.

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