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La Spagna corregge i dati di maggio: aumentano le vendite di olio di oliva e calano le scorte
Dopo le contestazioni del comparto olivicolo e oleario, l’Agenzia di Informazione e Controllo Alimentare rivede i dati provvisori di maggio. Le uscite di olio d’oliva salgono a oltre 90 mila tonnellate, mentre le giacenze complessive risultano inferiori rispetto a quanto comunicato inizialmente
12 giugno 2026 | 18:57 | C. S.
L’Agenzia di Informazione e Controllo Alimentare (AICA) ha rettificato i dati provvisori relativi al mercato dell’olio d’oliva nel mese di maggio, accogliendo le richieste di chiarimento avanzate da diversi operatori del settore dopo la pubblicazione del precedente bilancio.
La revisione riguarda in particolare il dato relativo alle uscite di olio d’oliva. Se nella comunicazione diffusa il giorno precedente le movimentazioni erano state quantificate in 73.600 tonnellate, escluse le importazioni, il nuovo aggiornamento porta il volume a 90.161 tonnellate, sempre al netto delle importazioni.
Correzioni anche sul fronte delle giacenze. Le scorte detenute dagli imbottigliatori, soprattutto per quanto riguarda gli oli raffinati, sono state ridimensionate da 278.235 a 261.498 tonnellate. Più contenuta, invece, la variazione delle giacenze presso i produttori, passate da 507.250 a 506.972 tonnellate.
Nel complesso, le scorte totali di olio d’oliva risultano ora pari a 774.988 tonnellate, contro le 792.002 tonnellate indicate nella precedente rilevazione.
La rettifica arriva dopo le critiche espresse da diverse organizzazioni del settore, tra cui il movimento cooperativo, che aveva messo in dubbio l’attendibilità dei dati diffusi per il mese di maggio e sollecitato una verifica delle informazioni pubblicate. Con l’aggiornamento odierno, l’AICA ha quindi allineato il bilancio mensile a valori ritenuti più coerenti con l’andamento effettivo del mercato.
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