Mondo

Produzione mondiale di cereali in calo nel 2026/27

Produzione mondiale di cereali in calo nel 2026/27

La FAO prevede una lieve contrazione della produzione e del commercio globale di cereali nel 2026/27 dopo il picco storico del 2025/26. In flessione soprattutto il grano, mentre scorte e domanda restano complessivamente stabili, con un mercato ancora ben bilanciato ma esposto a tensioni sui costi energetici e logistici

10 giugno 2026 | 09:00 | C. S.

La produzione mondiale di cereali dovrebbe diminuire del 2% nella stagione 2026/27, attestandosi a 2.982 milioni di tonnellate, secondo l’ultimo Cereal Supply and Demand Brief della FAO. Il calo segue un forte incremento del 6,1% registrato nel 2025/26, che aveva portato la produzione a un livello record di 3.043 milioni di tonnellate.

A determinare la flessione è soprattutto la riduzione dei raccolti di grano, mentre le altre colture mostrano dinamiche più stabili o compensative.

Sul fronte della domanda, il consumo mondiale di cereali è atteso in crescita dello 0,6% nel 2026/27, un ritmo significativamente più lento rispetto al +2,7% dell’anno precedente. Questo rallentamento indica una fase di normalizzazione dopo il forte recupero della domanda registrato nel ciclo precedente.

Le scorte globali dovrebbero registrare una lieve contrazione dello 0,3%, principalmente a causa della diminuzione delle riserve di riso. Il rapporto scorte/utilizzo si manterrebbe comunque su livelli elevati, al 31,7%, segnalando una situazione di sostanziale equilibrio sul mercato mondiale.

Anche il commercio internazionale di cereali è atteso in leggero calo: -0,3% rispetto al 2025/26, per un totale di 507,2 milioni di tonnellate. La diminuzione degli scambi di grano e orzo dovrebbe essere solo parzialmente compensata dall’aumento delle spedizioni di mais e riso.

Nel suo aggiornamento mensile, il sistema AMIS della FAO evidenzia inoltre come le tensioni nello Stretto di Hormuz stiano modificando i flussi del trasporto marittimo di rinfuse, contribuendo a ridisegnare il quadro logistico globale. Il report segnala anche l’impatto dei rincari dell’energia e dei fertilizzanti, che stanno influenzando le strategie produttive di diversi Paesi.

Nel complesso, il mercato cerealicolo mondiale entra nel nuovo ciclo con fondamentali ancora solidi, ma in una fase di riequilibrio dopo l’eccezionale espansione dell’anno precedente e in un contesto geopolitico e dei costi di produzione più complesso.

Potrebbero interessarti

Mondo

L'olivo senza più barriere: la sfida in Oregon

Dalle piccole aziende agricole alla collaborazione con la Spagna: l'Università statale dell'Oregon testa 116 varietà per creare una nuova industria oleicola resiliente. Primo olio prodotto nel 2025

10 giugno 2026 | 10:00

Mondo

Etichetta a semaforo sull'olio di oliva: i produttori australiani dicono no

L’associazione dei produttori australiani critica il sistema di etichettatura nutrizionale, ritenuto incapace di valorizzare adeguatamente le proprietà dell’olio extravergine d’oliva. Sul tavolo la richiesta di escludere gli oli vegetali dal modello o di rivederne profondamente i criteri di valutazione

09 giugno 2026 | 11:00

Mondo

Olio di oliva e microbiota intestinale, i composti fenolici sono antimicrobici selettivi

L’Università di Jaén vince l’VIII Premio Castillo de Canena. Lo studio guidato dalla professoressa Magdalena Martínez Cañamero dimostra come i composti fenolici dell’extravergine favoriscono i batteri benefici e contrastando quelli legati alle infiammazioni

09 giugno 2026 | 09:00

Mondo

Olivicoltura di montagna, le soluzioni intelligenti per un futuro sostenibile

Droni per i trattamenti fitosanitari, robot multifunzionali e macchinari avanzati per la gestione delle potature: queste alcune delle innovazioni presentate durante la giornata tecnica "Soluzioni Intelligenti per la Gestione dell'Oliveto di Montagna"

07 giugno 2026 | 09:00

Mondo

In Spagna diminuiscono le scorte di olio di oliva ad aprile

Secondo l’ultimo rapporto mensile del Ministero dell’Agricoltura spagnolo, nei primi sette mesi della campagna 2025/26 il settore oleario mostra una crescita moderata rispetto all’anno precedente, pur con segnali di rallentamento. Le esportazioni tengono, il mercato interno resta stabile

06 giugno 2026 | 09:00

Mondo

L'olio Igp Jaen contro la speculazione sui prezzi dell'extravergine

L’organismo di tutela denuncia la diffusione di previsioni eccessivamente ottimistiche sulla disponibilità di olio e invita alla prudenza. Produzione sotto osservazione, domanda solida e costi in aumento per gli olivicoltori

04 giugno 2026 | 15:00