Mondo

Export di olio d'oliva tunisino in forte crescita: ricavi a +45%

Export di olio d'oliva tunisino in forte crescita: ricavi a +45%

Nei primi otto mesi della campagna olearia 2025/2026 la Tunisia esporta 352 mila tonnellate di olio di oliva, con un incremento del 56,7% rispetto all'anno precedente. Tra novembre 2025 e la fine di giugno 2026 il valore delle vendite all'estero ha raggiunto 4,394 miliardi di dinari

28 luglio 2026 | 10:00 | C. S.

Nei primi otto mesi della campagna olearia 2025/2026 la Tunisia esporta 352 mila tonnellate di olio di oliva, con un incremento del 56,7% rispetto all'anno precedente. L'Unione europea si conferma il principale mercato di destinazione, mentre oltre l'86% del prodotto continua a essere commercializzato sfuso.

Le esportazioni tunisine di olio di oliva continuano a crescere a ritmi sostenuti. Secondo gli ultimi dati diffusi dall'Osservatorio nazionale dell'agricoltura (ONAGRI), tra novembre 2025 e la fine di giugno 2026 il valore delle vendite all'estero ha raggiunto 4,394 miliardi di dinari, in aumento del 45% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente.

L'incremento è stato trainato soprattutto dai volumi, che nei primi otto mesi della campagna 2025/2026 hanno raggiunto le 352.000 tonnellate, con una crescita del 56,7% su base annua.

Lo sfuso domina ancora le esportazioni

Nonostante gli sforzi del settore per incrementare il valore aggiunto, l'olio confezionato continua ad avere un ruolo marginale nell'export tunisino. Solo il 13,7% dei volumi esportati è infatti rappresentato da prodotto imbottigliato, mentre l'86,3% viene commercializzato sfuso, una ripartizione sostanzialmente invariata rispetto alla campagna precedente.

Anche dal punto di vista economico il confezionato pesa ancora poco: genera infatti appena il 18,2% del valore complessivo delle esportazioni, confermando come la Tunisia continui a ricavare la maggior parte delle proprie entrate dalla vendita di olio destinato al confezionamento nei Paesi importatori.

Prezzi in lieve aumento

Nel mese di giugno 2026 il prezzo medio dell'olio di oliva esportato si è attestato a 13,68 dinari al chilogrammo, contro i 13,26 dinari/kg dello stesso mese del 2025, con un incremento del 3,1%.

I prezzi variano sensibilmente a seconda della categoria merceologica, oscillando tra 9,06 e 17,36 dinari/kg. L'olio extra vergine rappresenta inoltre l'83,4% delle quantità esportate, confermandosi il principale prodotto della filiera tunisina.

Europa primo sbocco commerciale

L'Unione europea continua a rappresentare il principale mercato di destinazione dell'olio tunisino, assorbendo il 56,8% delle esportazioni complessive. Seguono il Nord America con il 24,2%, l'Asia con l'11,3% e l'Africa con il 3,9%.

Tra i singoli Paesi, la Spagna è il primo importatore con il 32,4% dei volumi acquistati, seguita dall'Italia con il 19,7% e dagli Stati Uniti con il 19,4%.

L'olio biologico cresce, ma resta quasi tutto sfuso

Anche il comparto dell'olio di oliva biologico evidenzia risultati positivi. Nei primi otto mesi della campagna sono state esportate 47.300 tonnellate per un valore complessivo di 622,4 milioni di dinari.

Il confezionato rappresenta però soltanto il 6% dei volumi esportati. Il prezzo medio si è attestato a 13,16 dinari/kg, con una differenza significativa tra il prodotto sfuso, venduto mediamente a 12,94 dinari/kg, e quello confezionato, che raggiunge i 16,57 dinari/kg.

L'Italia è il principale acquirente dell'olio biologico tunisino con il 39% delle importazioni, davanti alla Spagna (25%), agli Stati Uniti (23%) e alla Francia (8%), confermando il ruolo centrale del mercato europeo nella valorizzazione della produzione biologica tunisina.

Potrebbero interessarti

Mondo

Dal nocciolo di oliva all’energia: in Extremadura il frantoio punta al residuo zero

Il progetto EVOP trasforma il nocciolo di oliva, sottoprodotto della lavorazione olearia, in biocombustibile per alimentare gli impianti termici dei frantoi. L’obiettivo è ridurre il ricorso ai combustibili fossili, contenere i costi energetici e trattenere valore economico nelle aree rurali

03 settembre 2026 | 09:00

Mondo

L'olivicoltura spagnola a due facce: bene gli oliveti irrigui, il forte sofferenza quelli in asciutto

Gli uliveti spagnoli in asciutto soffrono e mostrano olive raggrinzite, mentre quelli irrigui promettono bene. Il meteo mite dell'ultima settimana di agosto favorisce la lipogenesi e fa ben sperare per la resa in frantoio

02 settembre 2026 | 11:00

Mondo

Suoli sempre più degradati, la FAO lancia l’allarme: servono interventi su scala globale

Oltre la metà delle valutazioni regionali e subregionali indica un’adozione bassa o molto bassa delle pratiche di gestione sostenibile del suolo. Dal 2015 il 58% delle valutazioni segnala un peggioramento, mentre solo il 10% registra progressi. L’erosione è la minaccia più grave e interconnessa

02 settembre 2026 | 10:00

Mondo

Gli ulivi più antichi del Portogallo hanno oltre 3.000 anni

In Portogallo sopravvive un patrimonio straordinario di ulivi millenari. Alcuni esemplari, certificati attraverso un metodo sviluppato dall’Università di Trás-os-Montes e Alto Douro, avrebbero più di 3.000 anni. L’Oliveira do Peso, nell’Alentejo, potrebbe averne addirittura oltre 3.700

01 settembre 2026 | 13:00

Mondo

Pakistan e Italia insieme per l’olio d’oliva

A Islamabad è stata lanciata la National Olive Value Chain Policy, voluta dal Primo Ministro Shehbaz Sharif con il sostegno dell’Ambasciatore italiano Ugo Ciarlatani. L’obiettivo è creare una filiera moderna e sostenibile, ridurre la dipendenza dall’estero e formare in Italia 100 laureati pakistani

31 agosto 2026 | 09:00 | Giosetta Ciuffa

Mondo

Olio d’oliva spagnolo: crollo del valore ma record di volumi esportati nel 2025

Nonostante un calo del fatturato estero del 21%, le esportazioni spagnole di olio d’oliva segnano un +37,8% in quantità, spinte da un crollo dei prezzi. Il settore conferma il suo peso strategico per la bilancia agroalimentare di Madrid, con un saldo positivo di oltre 4,1 miliardi di euro

30 agosto 2026 | 09:00