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Olio di oliva e microbiota intestinale, i composti fenolici sono antimicrobici selettivi
L’Università di Jaén vince l’VIII Premio Castillo de Canena. Lo studio guidato dalla professoressa Magdalena Martínez Cañamero dimostra come i composti fenolici dell’extravergine favoriscono i batteri benefici e contrastando quelli legati alle infiammazioni
09 giugno 2026 | 09:00 | C. S.
L’Università di Jaén (UJA) è stata insignita dell’VIII Premio Internazionale Castillo de Canena di Ricerca Oleicola Luis Vañó per un lavoro scientifico che riaccende i riflettori sulle straordinarie proprietà dell’olio d’oliva extravergine (AOVE). La ricerca, condotta dalla cattedratica Magdalena Martínez Cañamero e sviluppata dal gruppo AGR-230 dell’UJA, affiliato al Campus di Eccellenza Internazionale Agroalimentare (ceiA3), ha approfondito il ruolo differenziale dell’extravergine rispetto ad altri oli raffinati, concentrandosi in particolare sui suoi composti fenolici e sull’impatto benefico che questi esercitano sulla microbiota intestinale e, di conseguenza, sulla salute umana.
Lo studio dimostra che i polifenoli presenti nell’AOVE svolgono una attività antimicrobica selettiva: da un lato favoriscono la proliferazione di batteri utili per l’organismo, dall’altro inibiscono i microrganismi associati a processi infiammatori. Questa duplice azione rafforza la tesi secondo cui l’olio d’oliva extravergine vada considerato a tutti gli effetti un alimento funzionale all’interno di una dieta sana ed equilibrata.
“A Castillo de Canena continuiamo a investire per stimolare e diffondere la conoscenza e la cultura dell’oliveto e dell’olio extravergine con un profondo senso di responsabilità sociale”, ha dichiarato Francisco Vañó, direttore generale dell’azienda. “Questo lavoro sugli effetti positivi dei componenti minoritari degli AOVE e dei composti fenolici sulla flora intestinale – ha aggiunto – aggiunge nuovi e interessanti dati sugli enormi benefici che il consumo abituale del succo naturale delle olive comporta per la nostra salute. Siamo molto soddisfatti che questa ricerca si sia aggiudicata l’VIII edizione del Premio”.
Dal canto suo, Rosa Vañó, direttrice commerciale e di marketing di Castillo de Canena, ha voluto sottolineare l’impegno costante dell’azienda nei confronti della ricerca e della comunità scientifica, una scommessa che va avanti da oltre quindici anni. “Dopo la fondazione nel 2010 del premio che porta il nome di nostro padre, Luis Vañó – ha ricordato – in Castillo de Canena continuiamo a investire per stimolare e diffondere la conoscenza e la cultura dell’oliveto e dell’olio extravergine con un profondo senso di responsabilità sociale”.
Il riconoscimento ottenuto dall’Università di Jaén la riporta, ancora una volta, all’avanguardia internazionale della ricerca oleicola, in un contesto – quello andaluso – dove l’evidenza scientifica sui benefici dell’AOVE sta diventando sempre più strategica per il posizionamento globale dell’intero settore.
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