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In Spagna diminuiscono le scorte di olio di oliva ad aprile

In Spagna diminuiscono le scorte di olio di oliva ad aprile

Secondo l’ultimo rapporto mensile del Ministero dell’Agricoltura spagnolo, nei primi sette mesi della campagna 2025/26 il settore oleario mostra una crescita moderata rispetto all’anno precedente, pur con segnali di rallentamento. Le esportazioni tengono, il mercato interno resta stabile

06 giugno 2026 | 09:00 | C. S.

Il Ministero dell’Agricoltura spagnolo (MAPA) ha reso pubblico il rapporto mensile sull’andamento del commercio dell’olio d’oliva nei primi sette mesi della campagna 2025/26 (da ottobre ad aprile). Il documento registra un lieve incremento dell’1,1% nel volume complessivo tra commercio estero e consumi interni rispetto alla campagna precedente, per un totale di 877.400 tonnellate.

Il dato appare ancora più significativo se confrontato con le medie delle scorse stagioni: +20,2% rispetto alle ultime tre campagne e +11,4% rispetto alle ultime quattro. Le uscite medie mensili si attestano attorno alle 120.000 tonnellate, segno – sottolinea il Ministero – del buon andamento del settore, nonostante un certo rallentamento rispetto all’anno scorso.

Export: Italia prima destinazione UE
Tra ottobre e marzo le esportazioni hanno raggiunto 488.100 tonnellate. Di queste, 196.200 tonnellate sono state dirette verso Paesi extracomunitari, 155.000 tonnellate verso l’Italia e 136.100 tonnellate verso altri Stati membri dell’Unione Europea. Aggiungendo le 86.000 tonnellate stimate per aprile, si ottiene un totale di 574.100 tonnellate, in crescita dell’1,5% rispetto allo stesso periodo della campagna 2024/25.

Mercato interno stabile, dicembre il mese record
Il consumo nazionale si mantiene su livelli simili alla campagna precedente, con un volume provvisorio per aprile di 303.000 tonnellate (+0,3%). Il confronto con le medie delle ultime tre e quattro campagne mostra invece aumenti rispettivamente del 21,9% e del 9,2%. Da segnalare che dicembre 2025 è stato il mese di maggior richiesta, con 49.200 tonnellate.

Importazioni in crescita
Le importazioni tra ottobre e marzo sono state pari a 129.000 tonnellate (di cui 63.400 da Paesi extracomunitari, 10.100 dall’Italia e 65.000 da altri Paesi europei). Con l’aggiunta delle 35.000 tonnellate stimate per aprile, si superano complessivamente le 303.300 tonnellate.

Calo delle scorte
Analizzando i dati del mercato interno e delle esportazioni, il MAPA stima che le scorte a fine aprile ammontassero a 862.600 tonnellate, con una riduzione del 2,5% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. Un dato che, se da un lato conferma la buona dinamica delle vendite, dall’altro segnala una lieve contrazione delle giacenze disponibili.

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