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Oleolovers: Jaén punta tutto sul “mare di ulivi” per il turismo
La provincia andalusa lancia un progetto da 170 esperienze immersive finanziato con 4,5 milioni di euro dai fondi Next Generation EU. Oltre 250 imprese coinvolte per attrarre visitatori da tutta Europa
02 giugno 2026 | 11:00 | C. S.
La provincia di Jaén vuole compiere il salto definitivo sulla mappa internazionale dell’oleoturismo. La Diputación Provincial ha presentato ufficialmente la nuova strategia OleotourJaén, un ambizioso progetto che ruota attorno a 170 esperienze turistiche legate all’olio extravergine di oliva e al paesaggio dell’oliveto. L’obiettivo è chiaro: trasformare il cosiddetto “mare di olivi” in una delle grandi mete esperienziali del Mediterraneo.
Come ha spiegato il deputato alla Promozione e al Turismo, Francisco Javier Lozano, la strategia punta a cambiare radicalmente il modo di raccontare il territorio. «Oggi consolidiamo il mare di olivi come un riferimento internazionale – ha dichiarato Lozano – e, soprattutto, consolidiamo un nuovo modo di raccontare Jaén, di raccontare quell’immenso oceano verde tra gli olivi».
Una piattaforma digitale per tutti i viaggiatori
Il cuore operativo del progetto è una nuova piattaforma digitale che raccoglie proposte pensate per diversi profili di visitatori, trasformando il paesaggio dell’oliveto nell’asse portante del racconto turistico provinciale. L’iniziativa rientra nel Piano di Sostenibilità Turistica nella Destinazione dedicato all’oleoturismo, gestito dalla Diputación e dotato di 4,5 milioni di euro finanziati con i fondi Next Generation EU attraverso il Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza del governo spagnolo.
Oltre 250 imprese protagoniste
Uno dei pilastri del progetto è stata la partecipazione attiva del tessuto imprenditoriale locale legato al turismo e all’olio d’oliva. «I nostri imprenditori sono stati i veri protagonisti – ha sottolineato Lozano – formandosi e aggiornandosi per continuare a migliorare gli standard di qualità delle loro esperienze turistiche».
Sono state coinvolte più di 250 imprese, e l’offerta turistica è già operativa sulla piattaforma, organizzata in segmenti specializzati per ampliare il profilo del visitatore. Tra le proposte: vacanze in famiglia, esperienze premium, turismo gastronomico, benessere, turismo sostenibile, organizzazione di eventi e turismo accessibile.
Nuove risorse turistiche e un “oleomappa” interattivo
La strategia incorpora anche nuovi attrattivi legati al paesaggio dell’oliveto, come percorsi panoramici, sentieri esperienziali, strade paesaggistiche e cinque grandi aree di belvedere distribuite in tutta la provincia. A completare l’offerta, un “oleomappa” interattivo per facilitare la pianificazione degli itinerari e la localizzazione delle risorse turistiche legate all’extravergine.
Promozione internazionale e community “Oleolovers”
Parallelamente, la Diputación potenzierà la promozione di OleotourJaén sui mercati esteri strategici, in particolare Germania, Francia, Portogallo e Paesi Bassi, oltre a lanciare campagne specifiche in comunità autonome come Madrid, Catalogna, Paesi Baschi, Valencia, Murcia, Castiglia-La Mancia, Aragona e La Rioja.
Il progetto prevede anche la creazione di una community chiamata “Oleolovers”, pensata per fidelizzare i viaggiatori interessati alla cultura dell’olio attraverso contenuti specializzati, consigli ed esperienze esclusive. A supporto della strategia, otto influencer specializzati in turismo e gastronomia (che totalizzano oltre 2,5 milioni di follower) stanno già percorrendo diversi punti della provincia per diffondere le esperienze oleoturistiche legate all’AOVE di Jaén.
«Un destino giovane ma dalle grandi opportunità»
Il sottodelegato del governo a Jaén, Manuel Fernández, ha infine sottolineato l’importanza di proiettare un’immagine rinnovata del territorio. «Abbiamo ancora un destino giovane – ha affermato Fernández – ma grazie a questi finanziamenti europei e all’impulso della Diputación, stiamo sfruttando le opportunità che ci offre, offrendo esperienze turistiche uniche come questo mare di olivi che oggi impariamo a raccontare».
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